il Giornale

    Tridico, quel tecnico anti Lega che sognava l'alleanza Pd-M5s

    Tridico, quel tecnico anti Lega che sognava l'alleanza Pd-M5s


    Chissà se Pasquale Tridico, ora che è la sua nomina a commissario è ufficiale, deciderà di cambiare il database dell'Inps che fino a qualche settimana fa, quando si trattava di fare i conti sulla platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza,...

    Chissà se Pasquale Tridico, ora che è la sua nomina a commissario è ufficiale, deciderà di cambiare il database dell'Inps che fino a qualche settimana fa, quando si trattava di fare i conti sulla platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza, considerava "meno affidabile di quello del ministero del Lavoro, usato e testato anche in passato". E chissà se, ora che la sua nomina è frutto anche del placet della Lega, Tridico cambierà giudizio anche sul Carroccio.Lo scopriremo solo vivendo, direbbe qualcuno. Quel che è certo è che il successore di Tito Boeri non ha speso parole positive nei confronti del partito di Salvini, anzi, ha sempre auspicato un'alleanza con il Pd piuttosto che coi "barbari" padani. Il 28 marzo 2018, tanto per dirne una, il professore di Economia politica all'Università di Roma Tre sentenziava tranchant: "La Flat Tax non è realizzabile".Un mese dopo rispondeva così sull'ipotesi di un accordo del M5s con il Pd o con la Lega: "Non posso rispondere e la mia opinione, essendo io un tecnico, conta meno di zero. Io comunque per formazione culturale sono vicino al lavoro e chi soffre per il lavoro, quindi culturalmente sono a sinistra, l'ho già detto e non ho difficoltà a ripeterlo".Il 26 aprile poi Tridico rincarava la dose e auspicava un accordo del M5s con i dem: "Giustamente spetta ai capi designati, a Martina da una parte e a Luigi Di Maio dall'altro, sono loro che andranno a negoziare quello che c'è da negoziare, si parte da due programmi diversi, però sinceramente se c'è l'intenzione e la volontà di pensare a una convergenza, questa ci può essere".Passa neanche un mese e l'idiosincrasia di Tridico, all'epoca ministro del Lavoro in pectore del M5S, nei confronti della Lega si palesa forte e cristallina: "Ho lasciato quando ho visto che si profilava l'accordo con la Lega. Dal mio punto di vista di uomo di sinistra un'alleanza di questo tipo è un problema. La mia figura avrebbe creato conflitti. Non ce l'avrei fatta né a fare un governo con la Lega né ad accettare che dei cavalli di battaglia del Movimento, come restituire la dignità ai lavoratori, non fossero nel programma".Poi l'attacco ancora più diretto alla Lega: "Nel contratto non c'è nessuna misura per risolvere i problemi del mercato del lavoro. Non c'è nulla sul patto per la produttività e soprattutto nulla sul Sud. Nel reddito di cittadinanza viene scritto che è solo "per gli italiani", mentre nella proposta di legge del M5S si parlava anche degli stranieri residenti da due anni in Italia. Anche il pacchetto di welfare per le famiglie è solo "per gli italiani" Non va bene: puoi imporre il requisito di residenza, non di italianità".Bordate pure sulla flat tax: "È inaccettabile. È l'ultima cosa che si dovrebbe fare in un Paese dove sono aumentate le diseguaglianze. Al massimo serve aumentare le tasse ai redditi alti, non certo ridurle, cosa che invece fa la flat tax".Eppure, su alcuni temi invece, il "padre" del reddito di cittadinanza non sembrava poi così distante dalla Lega. Basti pensare al Jobs Act e alla riforma Fornero, entrambe da superare per il cosentino 43enne. Ma è difficile inquadrare politicamente il tecnico Tridico. Un esempio su tutti? Quando nel marzo dell'anno scorso propose di ridurre l'orario di lavoro fu l'esponente del Pd Stefano Pedica a rispondergli paragonandolo a Cetto La Qualunque: "Dopo il reddito di cittadinanza, il M5s passa alla riduzione dell'orario di lavoro. Oramai manca solo "più pilu per tutti"".
    Diamanti, Vasco truffato:

    Diamanti, Vasco truffato: "Mi dicevano: sui gioielli non rischierai mai nulla"


    Potrebbe sembrare incredibile, ma è successo davvero. Vasco Rossi e Federica Panicucci, tra gli altri, sono stati ingannati. Il cantante ha perso due milioni e mezzo di euro, la Panicucci che ben 55: sono solo alcuni dei volti noti vittime della "truffa...

    Potrebbe sembrare incredibile, ma è successo davvero. Vasco Rossi e Federica Panicucci, tra gli altri, sono stati ingannati. Il cantante ha perso due milioni e mezzo di euro, la Panicucci che ben 55: sono solo alcuni dei volti noti vittime della "truffa dei diamanti".Nel caso di Vasco Rossi, vista l"importanza del cliente, non è certo andato lui a concludere l"affare, ma il Direttore di Banca che si era recato nel luglio del 2009 negli uffici della Giamaica, la società di "Edizione di registrazioni sonore" di proprietà del cantante. Vasco non c"era, ma aveva delegato la sua assistente ad investire il primo milione in questo affare.Daniela Fregni racconta oggi al Corriere come sono andati i fatti: "L"investimento mi è stato proposto per diversificare il portafoglio titoli di Vasco, con l"acquisto di beni di rifugio. Il direttore del Banco popolare diventato poi Banco Bpm, mi presentò l"affare come un investimento sicuro in grado di garantire un ottimo rendimento nel tempo. L"importo richiesto, mi fece capire -continua la segretaria - era l"esatto valore del bene acquistato".La transazione non è mai avvenuta attraverso le società diamantifere che fornivano le pietre coinvolte in questa vicenda, ma tramite il direttore della banca, l"unico che ha avuto contatti con Vasco Rossi e con la segretaria per questo affare. Secondo i pm Grazia Colacicco e Riccardo Targetti gli istituti di credito invogliavano i clienti ad acquistare un bene rifugio come i diamanti al doppio del valore di mercato secondo la stima della International Diamond Business e della Diamond Private Investment, per poi incassare commissioni che arrivavano fino al 18%. L"ex direttore della filiare, Guido Traldi, che propose l"affare, è stato quindi indagato insieme ai vertici della banca e a quelli di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Banca Aletti.Traldi ha confermato che l"Istituto spingeva affinché venisse proposto quel tipo di affari ai clienti, a cui veniva promesso un rendimento annuo del 5%, anche se nella realtà dei fatti oltre la metà se ne andava in commissioni e oneri vari.Le banche stanno in qualche modo correndo ai ripari. Unicredit ha deciso di risarcire i propri clienti riacquistando le pietre al prezzo venduto, così come anche Monte Paschi e Intesa San Paolo che stanno rimborsando e operando con la magistratura per chiarire le posizioni del loro operato. Per fortuna, quindi, già il 60% dei clienti ha potuto rivedere indietro il loro investimento, senza per una volta aver perso neanche un centesimo.

    "L'Ue boccia reddito e quota 100". Ma Bruxelles smentisce la fuga di notizie


    Nella manovra economica per il 2019 firmata dal governo Conte "non ci sono misure capaci di impattare positivamente sulla crescita di lungo termine". È il giudizio che, secondo quanto anticipato questa mattina da Repubblica, dovrebbe essere contenuto...

    Nella manovra economica per il 2019 firmata dal governo Conte "non ci sono misure capaci di impattare positivamente sulla crescita di lungo termine". È il giudizio che, secondo quanto anticipato questa mattina da Repubblica, dovrebbe essere contenuto nel Country report dell'Unione europea sull'Italia che arriverà mercoledì prossimo dalla Commissione Ue Il documento, secondo quanto riporta il quotidiano, metterebbe sotto la lente di ingrandimento le misure dell'esecutivo gialloverde i cui effetti, avrebbero scritto i commissari di Bruxelles, saranno nefasti per il Pil, il deficit e il debito pubblico. Tanto da rendere l'Italia un fattore di "rischio di contagio" per tutta l'Eurozona. Peccato che il portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas, ha smentito tutto quanto invitando a non fidarsi di "articoli fondati su fughe di notizie o fonti anonime".L'anticipazione e la smentitaIl documento di Bruxelles, che passa al setaccio tutte le misure contenute nella legge di Bilancio, è ancora passibile di modifiche. Oggi, però, Repubblica ne ha anticipato i contenuti, con tanto di virgolettati. Nel mirino dei commissari europei, a detta del quotidiano, sarebbero finite tutte le principali riforme contenute nella manovra economica, a partire da quota 100 che fa "aumentare la spesa pensionistica e peggiorare la sostenibilità del debito". Non solo. A finire impallinati sarebbero anche la flat tax e il reddito di cittadinanza. "Il rischio povertà rimane alta", avrebbero chiosato gli analisti della Commissione Ue secondo quanto riportato da Repubblica. "La bassa crescita e le politiche di bilancio del governo portano pressioni sul deficit nei prossimi anni - si legge ancora - lo scenario macroeconomico comporta rischi di deterioramento del deficit 2019 e ci sono rischi significativi su quello del 2020". Con ripercussioni sul debito che, stando all'anticipazione del dossier su cui sta lavorando Bruxelles, "aumenterà oltre il 132%".Il portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas, ha consigliato a tutti di "distanziarsi da articoli fondati su fughe di notizie o fonti anonime". La Commissione europea non ha, infatti, discusso questa questione. "Non ha preso decisioni", ha chiarito la Schinas parlando con i giornalisti ai quali ha ricordato che l'agenda del collegio dei commissari viene annunciata solo "il martedì prima del mercoledì" in cui vengono prese le decisioni. Quindi, ha tagliato corto: "Non mi avventurerei su congetture su un articolo basato su fonti anonime o fughe di notizie".Il dibattito sulla manovra bisOra gli occhi sono puntati sul Documento di Economia e Finanza che il governo deve presentare entro il 10 aprile. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha assicurato che arriverà nei termini stabiliti, senza anticipi né ritardi. Di sicuro, il governo dovrà tenere conto del mutato quadro macroeconomico e della recessione tecnica nella quale è entrata l'Italia nella seconda metà del 2018, con ripercussioni negative su fatturato e ordini dell'industria nazionale. Tanto che nelle ultime ore si è fatto un gran parlare di una manovra bis. Ma, mentre Tria si è dimostrato possibilista, Matteo Salvini ha escluso qualsiasi correzione. "Stiamo parlando del nulla - spiega ai microfoni di Radio Anch'io - abbiamo votato la manovra economica meno di due mesi, e adesso dobbiamo parlare di una futuribile nuova manovra?". Per il vicepremier leghista gli effetti della legge di Bilancio saranno visibili nei prossimi mesi: "Se la gente andrà in pensione ad aprile, giugno o luglio e i posti di lavoro si libereranno allora, commentare questi dati a febbraio è quantomeno bizzarro". Il confronto ripartirà a marzo, quando la Commissione Ue pubblicherà le relazioni sui Paesi e formulerà le raccomandazioni per quei Paesi come l'Italia che sono stati messi sotto osservazione a dicembre.
    Arrestati a Milano due romeni

    Arrestati a Milano due romeni "turisti del crimine"


    Due turisti del crimine che prendevano di mira gli anziani, per rapinarli della borsa, nella speranza di trovare il bancomat con annesso numero "pin", con cui prosciugare il loro conto in banca, sono stati fermati a Milano, dai carabinieri, in quanto...

    Due turisti del crimine che prendevano di mira gli anziani, per rapinarli della borsa, nella speranza di trovare il bancomat con annesso numero "pin", con cui prosciugare il loro conto in banca, sono stati fermati a Milano, dai carabinieri, in quanto ritenuti colpevoli di un colpo messo a segno, l"8 luglio scorso, a Imperia, alla titolare di una pizzeria di Diano Marina, pedinata fino a casa, aggredita con un pugno sulla nuca e depredata di ventimila euro, l"incasso di alcuni giorni di lavoro.Nei guai sono finiti due romeni: Roberto Stoica, di 40 anni e Ion Petriceanu, di 48 anni, con diversi precedenti, colpiti da un decreto di fermo emesso dal pm di Imperia, Antonella Politi. Gli investigatori li considerano "turisti del crimine", in quanto sarebbero soliti colpire in uno Stato, per poi espatriare in un altro - usando sempre differenti alias - in modo da confondere le indagini.Il presunto autore materiale della rapina commessa a Imperia, Stoica, era colpito da un mandato di arresto europeo emesso dall"autorità giudiziaria romena e in base al quale doveva scontare cinque anni di reclusione per fatti analoghi. La loro cattura è stata resa possibile grazie a un "alert", consistente nell"inserimento dei rispettivi nomi in una banca dati centrale e nella successiva segnalazione all"autorità procedente dei nominativi al momento del rintraccio.Determinante per la loro cattura è stato il fotogramma di una delle venti telecamere cittadine esaminate, nel quale si vede - riflessa su una vetrata - l"immagine dell"auto condotta dal complice (Petriceanu), una Renault Megane Scenis, con tanto di numero di targa. Quindi, c"è l"identikit fornito dalla donna rapinata, che ha riferito di un grosso tatuaggio sull"avambraccio del malvivente che l"ha rapinata.
    Sviene a scuola e confida:

    Sviene a scuola e confida: "Mia mamma mi picchia se non indosso il velo"


    Punita dalla madre, anche fisicamente, se non metteva il velo o se parlava con i compagni maschi. Costretta a dormire per terra o lasciata a piedi nudi davanti a una finestra aperta, d'inverno. Queste alcune delle violenze, psicologiche e fisiche, che...

    Punita dalla madre, anche fisicamente, se non metteva il velo o se parlava con i compagni maschi. Costretta a dormire per terra o lasciata a piedi nudi davanti a una finestra aperta, d'inverno. Queste alcune delle violenze, psicologiche e fisiche, che una ragazzina di 15 anni avrebbe subito dalla madre. A rivelare i maltrattamenti sarebbe stato uno svenimento a scuola, tre mesi fa, che avevano spinto la ragazzina a confidarsi con un'insegnante.La 15enne, di origini egiziane e in Italia dal 2017, sostiene che la madre le facesse indossare il velo islamico contro il suo volere e che la costringesse a studiare il Corano, insieme al fratellino: la pena, in caso di mancata obbedienza, erano punizioni fisiche o minacce. "Non devi raccontare niente... se parli con qualcuno a scuola ti prendo, ti uccido, ti manderò in Egitto e i tuoi zii ti uccidono", avrebbe detto la mamma alla figlia, secondo quanto riporta il Corriere della Sera. Non solo. Sembra, infatti, che la donna abbia impedito ai figli di uscire di casa e di andare a scuola, nei tre giorni in cui era tornata in Egitto dai parenti.Il giudice ha deciso di arrestare la madre, 31 anni, vista la situazione "irreversibile in assenza di un intervento esterno dell"autorità giudiziaria". La donna è stata prima condotta in carcere e poi ai domiciliari, visto l'imminente giudizio, che si terrà in aprile. L'ipotesi è quella del reato di maltrattamenti aggravati: per questo i bambini sono stati collocati in due comunità protette.Totalmente diversa la versione della madre, che sostiene di essere estranea ai maltrattamenti: secondo la sua versione, i racconti della figlia sarebbero bugie di cui non è riuscita a fare a meno, una volta entrata in una reazione a catena più grande di lei. Non avrebbe il coraggio di ammettere la verità, per una conflittualità genitoriale e per il disagio scolastico, per il quale non sarebbe riuscita a integrarsi con i compagni, o forse anche per i precedenti maltrattamenti subiti dal padre (allontanato dalla famiglia e condannato anni fa). La madre si difende sostenendo di non portare nemmeno lei il velo abitualmente e, in più, sembra che il fratellino non abbia fatto cenno ai maltrattamenti, chiedendo anzi di avere il Corano e una foto di tutti e tre insieme.Per il giudice, invece, la donna, avrebbe inflitto ai figli "ogni forma di frustrazione della personalità, oppressa e avvilita per un tempo talmente lungo da comportarne la totale soggezione psicologica prima ancora che fisica".
    Tenta di truffare al test della patente ma gli resta incastrato l'auricolare nelle orecchie

    Tenta di truffare al test della patente ma gli resta incastrato l'auricolare nelle orecchie


    Prova di teoria per la patente B, interno giorno: un egiziano affronta il test munito di un complesso e sofisticato sistema di ricetrasmissione composto da microfono, videocamera da polso, auricolare e due telefoni cellulari che gli consentono di...

    Prova di teoria per la patente B, interno giorno: un egiziano affronta il test munito di un complesso e sofisticato sistema di ricetrasmissione composto da microfono, videocamera da polso, auricolare e due telefoni cellulari che gli consentono di trasmettere e ricevere con un complice all"esterno della motorizzazione, anche lui di origini egiziane, pronto a suggerire le risposte ai quesiti.Ma la posa innaturale e fantozziana cui l"apparato costringe il candidato induce in sospetto la sorveglianza e i Carabinieri che lo individuano, lo fermano e lo denunciano; ma lo portano anche al Pronto Soccorso per estrargli il minuscolo auricolare che gli si è incanalato e incastrato nel condotto uditivo. Non sono scene di un film di Fantozzi, è accaduto a Varese dove due egiziani, ieri, sono stati denunciati perché durante la sessione di esame per la patente B presso gli Uffici della Motorizzazione Civile utilizzavano ausili elettronici per il superamento del test.Mentre lo studente che non aveva studiato abbastanza affrontava la prova, in suo ausilio interveniva a distanza un secondo cittadino extracomunitario di origini egiziane che suggeriva le risposte. Al termine della sessione i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno perciò perquisito l"uomo e trovato l'attrezzatura. L"egiziano è stato denunciato all"Autorità Giudiziaria ma l"intervento dei militari permetteva anche di soccorrere il truffatore, che è stato trasportato al Pronto Soccorso di Varese per rimuovere dall"orecchio un piccolissimo trasmettitore incastratosi pericolosamente durate la prova.Denunciato anche il complice, sempre egiziano che, dal piazzale della Motorizzazione faceva da suggeritore. La prova d"esame non è stata comunque superata per problemi "tecnici" intervenuti durante la trasmissione delle domande e per la conseguente decorrenza del tempo a disposizione. I Carabinieri hanno accertato che il costo da sostenere per garantirsi il superamento dell"esame senza studiare era di 2700 euro. Non sono bastati.
    Bimbo ha il diabete, l'asilo pubblico non lo vuole

    Bimbo ha il diabete, l'asilo pubblico non lo vuole


    Il bimbo ha il diabete dal primo anno di vita e la scuola pubblica di un paesino dell"Appennino reggiano non lo vuole come alunno. "Come è possibile che mio figlio sia stato escluso da un asilo pubblico solo perché ha il diabete?", ha tuonato il padre...

    Il bimbo ha il diabete dal primo anno di vita e la scuola pubblica di un paesino dell"Appennino reggiano non lo vuole come alunno. "Come è possibile che mio figlio sia stato escluso da un asilo pubblico solo perché ha il diabete?", ha tuonato il padre del piccolo.Come spiega il Corriere, gli insegnanti della scuola si sarebbero appellati alla normativa che non li obbliga alla somministrazione dell'insulina. Così il padre dovrà accompagnare il suo bimbo di due anni e mezzo in un asilo privato a sette chilometri di distanza da casa.I genitori del piccolo hanno dotato il bimbo di un microinfusore di ultima generazione per evitare le iniezioni di insulina e di un sensore per rilevare, anche in remoto, i valori della glicemia in tempo reale. Dopo un primo corso sul diabete e sull"utilizzo del microinfusore al personale, è iniziato il mese di prova del piccolo nella struttura. "Durante questo mese non c"è stata nessuna volontà da parte del personale scolastico di provare a mettere in pratica quanto appreso al corso", ha denunciato il padre.Al termine del mese viene negato l'accesso del bambino al nido. "Si tratta di un fatto discriminatorio gravissimo e inaccettabile", ha commentato Rita Lidia Stara, presidente della Federazione emiliano-romagnola delle associazioni che si impegnano per le persone con diabete. "Noto che la scuola dell"infanzia pubblica è incapace di farsi carico di un bimbo diabetico cosa che, invece, farà benissimo la scuola parrocchiale. È la prima volta che osservo una simile chiusura".
    Tav, rissa tv tra Mulè e Licheri, Centinaio:

    Tav, rissa tv tra Mulè e Licheri, Centinaio: "Convinceremo i 5S"


    Sulla Tav la Lega del ministro dell"Agricoltura e del Turismo tira dritto: "Stiamo convincendo chi governa con noi che la Tav serve", ha detto Gian Marco Centinaio,"Conte ci dia informazioni sul progetto è assurdo che ci voglia più tempo per andare da...

    Sulla Tav la Lega del ministro dell"Agricoltura e del Turismo tira dritto: "Stiamo convincendo chi governa con noi che la Tav serve", ha detto Gian Marco Centinaio,"Conte ci dia informazioni sul progetto è assurdo che ci voglia più tempo per andare da Milano a Matera rispetto al Milano-New York". E scoppia la rissa all"interno della trasmissione Agorà di Rai Tre. Scoppia appena esce di scena il responsabile del dicastero ed entrano in studio il portavoce dei parlamentari azzurri e lo stellato senatore sardo Ettore Licheri.Se la Tav rappresenta il nuovo scoglio di trattative ancor prima il sondaggio di Masia, sui pastori sardi, premia la momentanea "domiciliazione" sull"isola di Salvini. Per il 54% degli italiani è giusto che lo Stato intervenga affinché il prezzo del latte sia aumentato come richiedono i pastori sardi. Ma non sarà che anche su questa battaglia i Cinque Stelle Stelle stiano concedendo troppo ai leghisti? I pentastellati continuano a non dare la colpa ai salviniani perché, alla domanda: lei pensa che il Movimento stia concedendo troppo all"alleato, il 64% dice no contro un 35 ma, sul cavallo di battaglia delle autonomie regionali, il 43% degli italiani ritiene che si possano generare regioni di serie A e regioni di serie B e, mentre questa convinzione è avvertita solo dal 26% degli elettori della Lega, la preoccupazione su questo punto è ancor maggiore per gli italiani grillini che per quelli che votano addirittura Pd. Infatti il rischio di regioni a due velocità è avvertito dal 69% dei primi, rispetto al 40% dei democratici. Se non lo è per il 31% degli italiani (un rischio di territori da serie A e serie B), la percentuale che più deve far riflettere è la non conoscenza: infatti il 25% dichiara di non esser ben informato.Le scintille arrivano quando si riapre la questione valico Torino-Lione. In studio Giorgio Mulè e Licheri. L"azzurro parla di pantomima per aver perso otto mesi in attesa dell"analisi costi/benefici che, in quanto deficitaria, doveva chiudere la discussione in favore della sbagliata posizione cinque stelle ma ora, paradossalmente, si ridiscute senza avere il coraggio di dire no alla Lega. Insorge il grillino, Licheri, perché non è stata fatta prima? "è sul tavolo da trent"anni ed è passata anche sotto il naso di Berlusconi e non rappresenta una rivoluzione visto che velocizza il trasporto di soli 30 minuti" e scoppia il caos. "Non è vero, Berlusconi non c"entra niente dite falsità sia sul fatto che i lavori non siano iniziati, sia sulla rapidità del trasporto che inciderà, in positivo, non di 30 minuti ma di ben un"ora e 40", si parlano sopra ed il famoso campanello di stop, della conduttrice Bortone, suona in vano. Se tutti si preoccupano, chi per un motivo chi per un altro, dei domiciliari dei genitori di Matteo Renzi, gli italiani hanno le idee chiare e tornano giustizialisti sulla valutazione dell"ex premier, ma garantisti per il non processo per l"altro Matteo. Il 60% dice no alla valutazione del fiorentino, secondo il quale "se non avesse fatto politica non avrebbero subito i domiciliari", contro un 32% che convalida la tesi di Renzi. Rispetto al salvataggio cinque stelle del nordista Matteo proprio i grillini non ritengono, per il 60%, che sia stato un tradimento dei principi contro il 33 che dice di sì.
    I migranti della Diciotti fanno causa:

    I migranti della Diciotti fanno causa: "Adesso Salvini ci paghi i danni"


    Si è appena chiusa la grana del voto in Giunta sulla richiesta del tribunale dei ministri di fare un processo per il caso della nave Diciotti, che già si apre un nuovo fronte. Fonti del Viminale fanno, infatti, sapere che uno studio legale ha...

    Si è appena chiusa la grana del voto in Giunta sulla richiesta del tribunale dei ministri di fare un processo per il caso della nave Diciotti, che già si apre un nuovo fronte. Fonti del Viminale fanno, infatti, sapere che uno studio legale ha presentato al tribunale civile di Roma un ricorso d'urgenza per "difendere" 41 degli immigrati che si trovavano a bordo della nave della Guardia Costiera bloccata da Matteo Salvini nel porto di Catania per costringere l'Unione europea a fare la propria parte nella distribuzione dei richiedenti asilo. Dal leader leghista ora pretendono il pagamento di una cifra che oscilla tra i 42mila e i 71mila euro.Una causa legale che ha il sapore prettamente politico per tornare ad attaccare Salvini. Non a caso arriva pochi giorni dopo la decisione della Giunta per l'immunità del Senato di non concedere l'autorizzazione a procedere al tribunale dei ministri che avrebbe voluto processare il numero uno del Viminale nonostante la procura di Catania avesse deciso di archiviare il caso. Adesso spunta uno studio legale che pretende dal leader leghista il risarcimento dei danni per la "privazione della libertà personale". A far causa sarebbero 41 degli immigrati che si trovavano a bordo della nave Diciotti. Di questi, sedici risultano nati il primo gennaio. Una coincidenza piuttosto stramba che fa supporre, come spesso accade, che le generalità fornite dai richiedenti asilo siano del tutto inventate. Dichiarano, sempre più spesso, di essere nati il primo gennaio del 2002, guarda caso in modo da risultare di diciassette anni e ottenere così accoglienza in Italia. I dati anagrafici degli immigrati sbarcati al porto di Catania l'estate scorsa non sono certo le uniche note stonate di una vicenda che ha svelato tutte le falle del sistema di accoglienza imposto per anni dall'Unione europea e che Salvini sta cercando di smontare.Una volta sbarcati in Italia, alcuni degli immigrati, che ora vogliono far causa a Salvini, si erano poi rifugiati nella tendopoli (abusiva) gestita dai volontari della "Baobab Experience", un'associazione legata al mondo della sinistra radicale che fa del buonismo e dell'accoglienza la propria bandiera. Erano stati proprio gli stessi volontari a noleggiare un pullman e portarli al confine con la Francia per aiutarli ad attraversare (illegalmente) il confine. Adesso, a distanza di dieci mesi, eccoli rispuntare, rappresentati da un ufficio legale italiano, per cercare di spillare al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a Salvini una cifra "a titolo di risarcimento" che oscilla tra i 42mila e i 71mila euro.
    Fernanda Lessa a ruota libera:

    Fernanda Lessa a ruota libera: "Vieri? Credo mi abbia tradita"


    Fernanda Lessa è un ex modella brasiliana naturalizzata italiana e nel corso di una lunga intervista concessa al settimanale Chi ha ripercorso alcuni periodi bui della sua vita. L'ex fiamma di Christian Vieri ha svletato di aver fatto uso di cocaina per...

    Fernanda Lessa è un ex modella brasiliana naturalizzata italiana e nel corso di una lunga intervista concessa al settimanale Chi ha ripercorso alcuni periodi bui della sua vita. L'ex fiamma di Christian Vieri ha svletato di aver fatto uso di cocaina per divertimento e per dimagrire e di aver fatto abuso di alcool: "Pippavi per dimagrire, pippavi per non mangiare e andavi in palestra per sudare. Lo fanno tutte. Inutile che facciano le santarelline. Io per otto anni ho mantenuto dei ritmi infernali. Non dormivo quasi mai. Però viaggiavo in prima classe e guadagnavo venti milioni di lire per sfilare tre minuti. A un certo punto il mio conto aveva sei zeri. Che c***o m"importava. Ero su un treno in corsa e basta. Dalla coca ne sono uscita dopo la moda. L"alcool mi ha fottuto la vita. Mi facevo tre bottiglie di vino da sola ogni giorno. L"Amarone era il mio preferito. Alcolista, purtroppo, rimani per sempre, lo dice lo psicologo che mi segue ancora".La Lessa ha poi parlato della sua relazione con Christian Vieri, che a breve sposerà la sua compagna Costanza Caracciolo. La relazione tra Bobo e l'ex modella 41enne durò per ben tre anni con Fernanda che ha raccontato alcuni particolari della loro storia, ammettendo di sapere come l'ex attaccante di Inter, Milan e Juventus la tradisse: "Ho fatto girare la testa a parecchie persone. Per tre anni sono stata con Bobo Vieri. Era simpatico. Un po" orso. Mi faceva sorridere. Credo mi abbia tradita, ma andava bene così. Gli uomini della mia vita? Sceicchi che mi volevano offrendomi 150mila euro a notte, un francese che ha tentato di violentarmi, ma non aveva fatto i conti con il mio vicino di casa, un giocatore di rugby, e tante proposte indecenti, sempre rispedite al mittente".[[gallery 1649178]]

    "Uomini e Donne la Scelta", il cuore di Lorenzo a Giulia o Claudia


    Venerdì scorso non c'è stato l'happy end al termine del primo appuntamento con il docu-reality "Speciale Uomini e Donne: la Scelta". La tronista Teresa infatti è stata respinta da Andrea. Questa volta è il turno del milanese Lorenzo Riccardi,...

    Venerdì scorso non c'è stato l'happy end al termine del primo appuntamento con il docu-reality "Speciale Uomini e Donne: la Scelta". La tronista Teresa infatti è stata respinta da Andrea. Questa volta è il turno del milanese Lorenzo Riccardi, ventidue anni, incerto per la sua scelta tra Giulia, modella ventitreenne di Torino, e Claudia, ventottenne di Latina che lavora nel vivaio di famiglia.I tre, reclusi insieme nella stupenda Villa, trascorrono del tempo anche in solitudine e mentre Lorenzo incontra Giulia, Claudia ha la possibilità di vedere attraverso i monitor quello che si dicono, quello che succede e viceversa. Poi ci si traferisce al Castello dove tutto è pronto per un party in cui sono presenti i parenti e gli amici di Lorenzo e i parenti e gli amici più cari delle due prescelte. Con loro non possono mancare Tina Cipollari, la party planner Valeria Marini, la fashion blogger Giulia De Lellis e la stylist Anahi Ricca.Riuscirà Lorenzo a coronare il suo sogno? Il Castello si accenderà all'insegna dell'amore? Lo scopriremo domani sera in prima serata su Canale 5 con "Speciale Uomini e donne: la Scelta".
    Alessia Marcuzzi incinta? All'Isola dei famosi un pancino sospetto

    Alessia Marcuzzi incinta? All'Isola dei famosi un pancino sospetto


    L"outfit scelto da Alessia Marcuzzi durante la sesta puntata de L"Isola dei famosi 2019 ha scatenato il gossip su una presunta gravidanza.La conduttrice, che ha indossato un abito nero aderente arricchito da spilloni color oro, ha messo in evidenza un...

    L"outfit scelto da Alessia Marcuzzi durante la sesta puntata de L"Isola dei famosi 2019 ha scatenato il gossip su una presunta gravidanza.La conduttrice, che ha indossato un abito nero aderente arricchito da spilloni color oro, ha messo in evidenza un pancino che ha immediatamente fatto mormorare il web. La Marcuzzi, nota per il suo fisico statuario, non aveva mai mostrato - almeno fino alla serata del 20 febbraio - forme tondeggianti. Che sia davvero in dolce attesa?Sono tanti coloro che pensano che Alessia Marcuzzi stia aspettando il terzo figlio. Dopo Tommaso Inzaghi, nato dalla relazione con l"allenatore Simone, e Mia Facchinetti, avuta da Francesco, la conduttrice Mediaset potrebbe aver deciso di allargare la famiglia insieme all"attuale compagno, il produttore televisivo Paolo Calabresi Marcone.Ad alimentare le voci su una presunta gravidanza della Marcuzzi, anche un post su Instagram in cui ha mostrato il dettaglio di un look sfoggiato durante una delle diretta de L"Isola dei famosi. La stranezza, secondo molti, è stata la scelta di focalizzare l"attenzione sulla pancia e sulle mani che si intrecciano proprio all"altezza del ventre.Per il momento, Alessia Marcuzzi ha preferito non replicare alle voci sulla sua terza gravidanza, ma potrebbe arrivare una sua smentita - o conferma - direttamente dai profili social della conduttrice.
    Caos nel Pd, Richetti scarica Martina:

    Caos nel Pd, Richetti scarica Martina: "Può andare a c..."


    Nel Pd regna il caos. Alla vigilia delle primarie del prossimo 3 marzo, i dem continuano a perdere pezzi.In un lungo audio WhatsApp inviato ai suoi sostenitori, il senatore Matteo Richetti ha scaricato il segretario Martina con il quale componeva un...

    Nel Pd regna il caos. Alla vigilia delle primarie del prossimo 3 marzo, i dem continuano a perdere pezzi.In un lungo audio WhatsApp inviato ai suoi sostenitori, il senatore Matteo Richetti ha scaricato il segretario Martina con il quale componeva un ticket in vista dei gazebo. "Per me la mozione è finita. Ho cancellato le iniziative, io non ci vado in Toscana a dire votate Maurizio Martina, anzi vi invito a farvi i c... vostri", ha tuonato Richetti."Sosterremo i nostri, io non li lascio soli. Martina può andare a ca... Ha voluto preferire i De Luca e i Lotti e compagnia? Da noi non avrà nessun sostegno", ha concluso il senatore.Dopo le numerose polemiche sorte nel Pd sul contenuto del messaggio audio, Ricchetti ha voluto chiarire. "Il senso politico di quel messaggio lo rivendico: la politica non si fa per i posti. Era un messaggio di lunedì, fatto in chiusura delle liste, che in alcune regioni non mi piacciono neanche un pò, e rivolto ai nostri comitati", ha spiegato all'AdnKronos.Poi ha provato ad aggiustare la mira. "So che Maurizio ha a cuore cambiamento e rinnovamento - ha spiegato Richetti a LaPresse -. Per questo mi sono arrabbiato doveva esserci un atteggiamento più radicale più rigroso. Detto questo sono più impegnato di prima. Sarò fino alla fine al fianco di Martina"."Quella era una tensione di qualche giorno fa, ma che ormai è stata superata dai fatti. Ieri pomeriggio eravamo a Roma con Matteo Richetti, con Graziano Delrio e Carlo Calenda per un'iniziativa, assieme a migliaia di persone", ha poi affermato Martina cercando anche lui di spegnere le polemiche.

    "Renzi venga impiccato": bufera sul M5S. L'ex premier: "Barbarie"


    Esplode la polemica politica e, di nuovo, a finire nel mirino è il senatore Giarrusso. Sono giorni di dure tensioni sul fronte M5S-Pd e ora le parole del grillino rilasciate a La Zanzara non fanno che rinfocolare le rivalità. "Andrebbe impiccato", ha...

    Esplode la polemica politica e, di nuovo, a finire nel mirino è il senatore Giarrusso. Sono giorni di dure tensioni sul fronte M5S-Pd e ora le parole del grillino rilasciate a La Zanzara non fanno che rinfocolare le rivalità. "Andrebbe impiccato", ha detto il pentastellato in radio riferendosi all'ex premier Renzi. Una frase choc che ha scatenato l'ira dell'ex segretario del Pd.Tutto nasce dal voto della giunta per le immunità del Senato sull'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Salvini. Dopo la presa di posizione del M5S (che in seguito al referendum su Rousseau ha negato il processo per il leghista), il Pd si è scatenato accusando i pentastellati di essere finiti "sempre più nelle mani di Salvini" e di aver tradito i propri principi. "Onestà, onestà", urlavano i parlamentari dem a Giarrusso durante le interviste all'uscita dalla Giunta. Provocazione cui il senatore grillino ha risposto col gesto delle manette e affermando di non voler prendere lezioni da chi "ha i genitori ai domiciliari". Il riferimento, ovviamente, è al papà e alla mamma di Renzi.Dopo le proteste del Pd per il gesto "manettaro", il senatore è tornato alla carica in una intervista a La Zanzara. "Renzi è uno che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, perché non ditemi che lavorare a casa del papà dove sono tutti precari tranne lui, significhi lavorare. Renzi, perciò, sarebbe da impiccare", ha detto Giarrusso in diretta. Dichiarazione che ha lasciato di stucco pure i conduttori. E così il senatore ha rimarcato la dose: "Sì, insomma avete presente la cosa che si fa su un albero, attaccando la corda?".Oggi, dopo aver letto sui giornali le parole del grillino, Renzi ha affidato ai social la sua replica: "Leggo un'intervista al Corriere in cui il Senatore Giarrusso, portavoce ufficiale del Movimento Cinque Stelle, dice che io dovrei 'essere impiccato - ha scritto l'ex premier - Penso che siamo oltre la barbarie. E stupisce che nessuno intervenga su questa frase allucinante. Se pensano di farmi paura, hanno sbagliato bersaglio". Lo scrive Matteo Renzi sui suoi canali social".
    Elisa Isoardi si confessa:

    Elisa Isoardi si confessa: "Salvini? Mi manca la quotidianità con lui"


    "Con Matteo Salvini sono stati cinque anni bellissimi, la storia d"amore più importante della mia vita. Ma ora sto bene così". A parlare, ovviamente, è Elisa Isoardi. Intervistata dalla rivista "Diva e donna", la conduttrice de "La prova del cuoco" si...

    "Con Matteo Salvini sono stati cinque anni bellissimi, la storia d"amore più importante della mia vita. Ma ora sto bene così". A parlare, ovviamente, è Elisa Isoardi. Intervistata dalla rivista "Diva e donna", la conduttrice de "La prova del cuoco" si è soffermata sulla relazione con il segretario leghista raccontandosi tra passato, presente e futuro. Con il suo programma tv come filo conduttore.La Isoardi non nega nulla dell'intensa storia d'amore con Salvini, troncata con un post pubblicato su Instagram. "Con Matteo sono stati cinque anni bellissimi, la storia d"amore più importante della mia vita e ora sto bene così". La famiglia di Elisa? Il pubblico e gli autori de "La prova del cuoco": ormai "vivo più con loro che con i miei genitori o un probabile fidanzato". E pensare che era arrivata a un passo dal matrimonio... "Non sono nata per fare la first lady. Non so nemmeno se ne sarei capace. Sono una testa pensante e non smetterò di esserlo". Eppure, capita spesso che usi parole molto tenere per descrivere il lungo fidanzamento con Matteo Salvini. "Mi manca la quotidianità con lui, i momenti passati insieme, anche se poi alla fine ci vedevamo poco, ma quel poco pesava, eccome".In passato, la conduttrice sarebbe stata protagonista di uno scontro verbale - ma smentito con forza dalle dirette interessate - con Antonella Clerici, davanti alle telecamere e ai fornelli del programma per 18 stagioni. "Risulto più algida di lei, ma non è così", racconta la Isoardi prima di lanciare una stoccatina a Masterchef: "Non simulo mai in tv neppure quando un piatto non mi piace. Cosa rara. Non c"è Masterchef che tenga. I nostri cuochi, a differenza loro, sono in diretta e fanno cose strepitose". Infine un desiderio per il futuro: "Vorrei che la Rai mi utilizzasse per tutto quello che sono, inclusa la mia fisicità non irrilevante. Esiste anche l"Elisa con le gonne e i tacchi. Facciamola vedere. Non dobbiamo tarparla". Il suo obiettivo? Avere una prima serata. Se son rose...
    La sceneggiata di Bonucci: finge di aver subito un colpo al volto per far annullare il gol

    La sceneggiata di Bonucci: finge di aver subito un colpo al volto per far annullare il gol


    Una serata da dimenticare per la Juventus e per Leonardo Bonucci, protagonista di una prestazione deludente e finito nell'occhio del ciclone per un episodio che ha acceso le discussioni nel post partita.Al 78' della ripresa, proprio nell'azione che ha...

    Una serata da dimenticare per la Juventus e per Leonardo Bonucci, protagonista di una prestazione deludente e finito nell'occhio del ciclone per un episodio che ha acceso le discussioni nel post partita.Al 78' della ripresa, proprio nell'azione che ha portato al vantaggio dell'Atletico Madrid, il difensore bianconero finisce a terra, per un contatto proprio con l'autore del gol Gimenez, che in realtà non sembra sanzionabile di fallo. Ma ecco cosa succede dopo, Bonucci continua a seguire l'azione da terra e proprio nel momento successivo al gol dei Colchoneros si rimette le mani al volto, fingendo di aver ricevuto un colpo da un avversario.Le immagini sono subito diventate virali sul web, con le pesanti accuse verso il centrale della Juventus di aver provato ad ingannare l'arbitro per far annullare la rete. Critiche pungenti sono arrivate anche da Fabio Capello che ha dichiarato: ''Bonucci ha ricevuto una carezza e si è subito buttato a terra. In Italia siamo abituati troppo bene, appena ti sfiorano ti fischiano fallo. Chiaramente non c"era nulla e l"arbitro gli ha subito detto di tirarsi su''.[[youtube O4z_feadlgs]]
    Simeone:

    Simeone: "Il mio gesto? Volevo dire di avere una squadra con gli attributi"


    L'Atletico Madrid ha disputato una gara con gli attributi contro la Juventus nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. I colchoneros hanno messo in campo cuore, grinta, orgoglio e qualità, proprio come il suo allenatore Diego Pablo Simeone...

    L'Atletico Madrid ha disputato una gara con gli attributi contro la Juventus nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. I colchoneros hanno messo in campo cuore, grinta, orgoglio e qualità, proprio come il suo allenatore Diego Pablo Simeone che al gol dell'1-0 di Gimenez è esploso in un'esultanza smisurata e un po' sopra le righe. Il tecnico dell'Atletico, infatti, si è rivolto verso la tribuna mimando con le mani il gesto di avere gli attributi. In molti hanno pensato che fosse un gesto provocatorio nei confronti di Juventus e arbitro per via di alcune decisioni dubbie, come il gol annullato a Morata o come il rigore negato per il tocco di mano di Mandzukic.Simeone, però, ai microfoni di Sky Sport ha negato come fosse un gesto provocatorio nei confronti dei tifosi della Juventus: "Il mio gesto contro i tifosi bianconeri? No, mi stavo riferendo ai miei, i supporter bianconeri erano posizionati da un'altra parte. L"ho fatto per mostrare ai nostri tifosi che abbiamo gli attributi. Non è un gesto bellissimo, ma volevo farlo, ho mostrato ciò che sentivo. Era una gara difficile, sofferta, e i miei hanno giocato una grande partita per tutto il tempo. Oggi abbiamo recuperato giocatori importanti per noi come Koke, Saul e Diego Costa. Abbiamo fatto una partita intelligente, contro una grandissima squadra. Al ritorno sarà durissima, soffriremo. Mi aspetto tanta sofferenza. Il gol di Morata? Non credo nella giustizia nel calcio, è la forza che determina i risultati. Io confido nel Var, pensavo aiutasse, ma se qualcuno crede che una persona di 187 centimetri possa cadere così in un"azione di gioco! Contento lui...".
    Andrea Saasu, è lei la nuova fiamma di Andrea Iannone dopo Belen

    Andrea Saasu, è lei la nuova fiamma di Andrea Iannone dopo Belen


    Andrea Iannone ha oramai dimenticato Belen Rodriguez. Il campione di motociclismo infatti, ha al suo fianco una nuova donna: Andreea Sasu. Dopo la lunga relazione con l'argentina, tornata con il marito Stefano De Martino, il pilota l'abruzzese ha deciso...

    Andrea Iannone ha oramai dimenticato Belen Rodriguez. Il campione di motociclismo infatti, ha al suo fianco una nuova donna: Andreea Sasu. Dopo la lunga relazione con l'argentina, tornata con il marito Stefano De Martino, il pilota l'abruzzese ha deciso di dare una svolta alla sua vita amorosa.Il pilota di moto Gp negli ultimi tempi è stato affiancato dalle riviste di gossip a diverse ragazze, tra le quali una carissima amica della Rodriguez, tale indiscrezione però non ha mai trovato alcuna conferma ufficiale. Oggi invece Andrea sarebbe accompagnato sempre più frequentamente dalla procace modella Andreea Sasu, ex stilista Philipp Plein.Secondo il settimanale Chi, i due non sarebbero ancora usciti allo scoperto, vivendo la loro focosa storia d'amore tra Montecarlo e la Svizzera. Sulla stessa rivista si legge infatti che dubbi sulla love story non ve ne sono.Chi è Andreea Sasu, la nuova fiamma di Andrea IannoneLa Sasu è nata in Romania il 27 marzo del 1991, e sin da bambina, afferma di aver sempre sognato di fare la modella professionista. Terminata la scuola infatti, si era iscritta all'Università per studiare Marketing e Pubblicità, ma non ci ha pensato due volte a lasciare gli studi quando ha avuto la possibilità di diventare indossatrice qui in Italia, trasferendosi a Milano.Per quanto riguarda la sua vita sentimentale invece, lei è stata fidanzata con Gerry Scarpone, storia finita male e con accuse nei confronti della modella e con Philipp Plein, noto stilista. Chiacchierata è stata quella relazione, e di certo lo sarà anche questa.
    Valentina Ferragni si prende la cover di Cosmopolitan

    Valentina Ferragni si prende la cover di Cosmopolitan


    Che la notorietà di un personaggio pubblico possa influenzare anche tutto il resto della famiglia verso la stessa strada lo si era già visto con Belen Rodriguez, i suoi fratelli Cecilia e Jeremias infatti sono già noti al mondo dello spettacolo da...

    Che la notorietà di un personaggio pubblico possa influenzare anche tutto il resto della famiglia verso la stessa strada lo si era già visto con Belen Rodriguez, i suoi fratelli Cecilia e Jeremias infatti sono già noti al mondo dello spettacolo da diverso tempo, adesso la stessa cosa sta accadendo anche alla famiglia Ferragni, in particolare alla sorella minore Valentina.Pare infatti che oltre alla collaudata coppia dei super influencer Ferregnez anche la sorellina di lei, Valentina, si stia facendo strada nel mondo della moda, con ottimi risultati.Ultima conquista da parte della giovane di famiglia è la copertina dell'edizione spagnola della nota rivista di moda Cosmopolitan, dove rilascia anche una lunga intervista in cui parla di sè, del rapporto con la sorella e dei suoi obiettivi futuri.Orgolgiosa nelle sue Instagram Stories mostra la cover del noto giornale ai suoi quasi due milioni e mezzo di follower, una cifra ben lontana dai sedici milioni della sorella, ma sicuramente la sua strada per il mondo dello spettacolo è in ascesa.Già protagonista di campagne pubblicitarie per brand di livello mondiale, Valentina, di cinque anni più giovane di Chiara, evidentemente ha desiderio di smarcarsi dal solo ruolo di collaboratrice del brand della sorella "The Blond Salad" nel quale erano antrate a far parte come staff solo da pochi mesi anche la mamma Marina e l'altra sorella Francesca.D'altronde la sua laurea all"Università cattolica del Sacro Cuore di Milano in linguaggi dei media, con una tesi sull"influenza che i social blogger esercitano sulla società, parla chiaro su quale sia il suo futuro ed anche nell'intervista rilasciata a Cosmopolitan sfoggia una sicurezza degna di una diva già arrivata. "Piaccio alla gente perché mi mostro come sono" afferma la più piccola delle Ferragni che poi incalza:"Non mi importa di quel che pensano di me, io non voglio cambiare. Pur sapendo che posso migliorare ogni giorno, non passo il mio tempo preoccupandomi per gente che nemmeno conosco per quel che dice di me".Sicura di sè e decisa la sorellina della più nota Chiara è pronta a farle concorrenza, la famiglia Ferragni ha una nuova stella in ascesa pronta a prendersi il suo spazio nel mondo delle influencer.
    Wanda Nara:

    Wanda Nara: "Basta caz... su Icardi" Il futuro dell'ex capitano è un rebus


    La querelle Mauro Icardi-Wanda Nara-Inter è viva più che mai con le parti che sembrano ancora lontanissime. Il club nerazzurro ha fatto sottoporre il suo ex capitano ad alcuni esami strumentali che hanno evidenziato come il bomber di Rosario non sia...

    La querelle Mauro Icardi-Wanda Nara-Inter è viva più che mai con le parti che sembrano ancora lontanissime. Il club nerazzurro ha fatto sottoporre il suo ex capitano ad alcuni esami strumentali che hanno evidenziato come il bomber di Rosario non sia afflitto da nessun problema particolare né al ginocchio, nè alla caviglia. Maurito questa sera non ci sarà contro il Rapid Vienna e sembra prorio che diserterà anche la delicata trasferta di domenica sera contro la Fiorentina dell'ex Stefano Pioli. La situazione è abbastanza complicata ed intricata con i tifosi che non hanno ancora capito cosa sia realmente successo nello spogliatoio. In questo momento sembra difficile che Icardi possa decidere di rinnovare il contratto, una volta ricevuta la proposta, e sembra anche dura trattenerlo a Milano. A giugno, dunque, le strade potrebbero separarsi con Maurito che ha tante pretendenti sia in Europa, Chelsea, Manchester United, Real Madrid, sia in Italia con Juventus e Napoli interessate alla situazione.I tifosi dell'Inter, ieri, una volta appreso che il ginocchio di Icardi non fosse infortunato si sono scatenati nei commenti sui social network con Wanda Nara che qualche ora fa ha utilizzato ancora Instagram per difendere il marito ed attaccare chi, a suo dire, mette in piazza notizie non veritiere: "Potete smetterla con queste c...te! Mauro ha sempre giocato pur non essendo al massimo, vi ricordo che nella partita di Roma contro la Lazio nessun medico gli consigliava di rischiare ma lui per l'Inter e pe la Champions è sceso in campo!". Luciano Spalletti nella conferenza stampa di ieri si è detto pronto a riaccoglierlo ma ha poi riservato una stoccata a lui e consorte invitandoli ad evitare l'utilizzo dei social parlando in faccia come nella vita reale. Per l'ennesima volta, però, hanno prevalso i social network e l'unica a rimetterci in questa intricata storia e l'Inter.
    Saviano:

    Saviano: "Ormai il M5S è una corrente della Lega"


    "La vicenda Diciotti ci dice che ormai i 5 Stelle sono diventati una corrente della Lega". In un'intervista all'Huffington Post, Roberto Saviano torna sulla vicenda del voto della piattaforma Rousseau - e poi della Giunta per le immunità del Senato -...

    "La vicenda Diciotti ci dice che ormai i 5 Stelle sono diventati una corrente della Lega". In un'intervista all'Huffington Post, Roberto Saviano torna sulla vicenda del voto della piattaforma Rousseau - e poi della Giunta per le immunità del Senato - che ha "salvato" Matteo Salvini sul caso della nave Diciotti. Intervenuto a Roma alla presentazione del libro "Modelli criminali, mafie di ieri e di oggi", scritto a quattro mani dal procuratore capo romano Giuseppe Pignatone insieme al sostituto procuratore Michele Prestipino, Saviano ha approfittato della situazione per parlare delle tensioni degli ultimi giorni tra politica e magistratura, con la punta dell'iceberg rappresentata dagli arresti domiciliari ai genitori di Matteo Renzi. Un'occasione per criticare ancora una volta il governo Conte."I confini sono diventati sempre più labili. Inizia a esserci un meccanismo per cui tutto ciò che non sostiene la linea governativa è cospirazione del nemico, dissidenza, fino ad accuse come 'essere poco italiano o non molto italiano'. Non sento una grande differenza con la storia italiana degli ultimi anni - ha detto lo scrittore - ma c'è una percezione diversa. Prima, se le istituzioni finivano nel mirino della magistratura c'era scandalo e allarme. Oggi tutt'altro". Poi l'attacco: "Siamo ancora all'inizio, il peggio deve ancora venire". Il riferimento di Saviano è alla questione Diciotti e alle politiche sull'immigrazione volute dal governo.Secondo lo scrittore "ormai i 5 Stelle sono diventati una corrente della Lega. E questo mostra anche un'altra cosa: cioè il fatto che vogliono togliere la luce del diritto dal mare. Significa che le decisioni sui confini possono essere prese indipendentemente dal diritto. Qualcosa di rischiosissimo: salta completamente tutto se togli il diritto dalle regole del mare e dalla regolamentazione dei confini. Significa che non c'è più controllo sul potere. È gravissimo per tutta l'Europa: questa non è una storia di provincia italiana". Infine una velata critica a Renzi: "Che vuoi aggiungere di più...".
    Il Papa apre il summit sugli abusi:

    Il Papa apre il summit sugli abusi: "Serve concretezza"


    Papa Francesco ha inaugurato il summit sulla prevenzione degli abusi, facendo subito capire come le "scontate condanne" non siano sufficienti e come sia necessaria più "concretezza". L'incontro, che è stato preceduto da una protesta messa in atto dal...

    Papa Francesco ha inaugurato il summit sulla prevenzione degli abusi, facendo subito capire come le "scontate condanne" non siano sufficienti e come sia necessaria più "concretezza". L'incontro, che è stato preceduto da una protesta messa in atto dal "mondo tradizionale", è considerato uno spartiacque crentrale per il recupero della "credibilità" della Chiesa cattolica.Bergoglio, aprendo i lavori, che avranno luogo nel corso di quattro giorni consecutivi, si è rivolto a coloro che avranno il compito di confrontarsi sui temi in oggetto: "Dinanzi alla piaga degli abusi sessuali perpetrati da uomini di Chiesa a danno dei minori, ho pensato - ha detto, come riportato pure dall'Agi - d'interpellare voi, patriarchi, cardinali, arcivescovi, vescovi, superiori religiosi e responsabili, affinchè tutti insieme ci mettiamo in ascolto dello Spirito Santo e con docilità alla sua guida ascoltiamo il grido dei piccoli che chiedono giustizia". Ma il passaggio centrale dell'intervento del papa è stato - come anticipato - quello relativo alla "concretezza". Pure perché - come evidenziato subito dopo dal pontefice argentino - sulla Chiesa cattolica "grava" quel "peso della responsabilità pastorale ed ecclesiale che ci obbliga a discutere insieme, in maniera sinodale, sincera e approfondita su come affrontare questo male...". Il Santo Padre si è presentato all'appuntamento, portando in dote una storica decisione: la riduzione allo stato laicale dell'ex cardinal McCarrick, che è stato prima 'scardinalato' e poi 'spretato'. L'ex porporato, in ogni caso, continuerà a vivere all'interno del monastero, conducendo una vita di preghiera e penitenza. Ma l'attenzione, è stato ribadito più volte, è centrata sulla "ferita delle vittime", che il vescovo di Roma vuole vedere curate.Saranno quattro giorni impegnativi per i vescovi riuniti presso la Santa Sede. Il summite terminerà il 24 febbraio. Si attendono importanti novità. I cardinali tradizionalisti, Burke e Brandmueller, hanno chiesto di porre al centro della discussione anche l' "agenda omosessuale": i due porporati vorrebbero che venisse combattuta.
    Macron scioglie il gemello francese di CasaPound

    Macron scioglie il gemello francese di CasaPound


    "La Francia deve tracciare nuove linee rosse". Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron chiedendo la dissoluzione di "associazioni o gruppi" razzisti o antisemiti, a cominciare dalle organizzazioni sociali di estrema destra Bastion Social, Blood...

    "La Francia deve tracciare nuove linee rosse". Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron chiedendo la dissoluzione di "associazioni o gruppi" razzisti o antisemiti, a cominciare dalle organizzazioni sociali di estrema destra Bastion Social, Blood and Honour, Hexagone e Combat 18.Dopo i numerosi atti antisemiti che si sono registrati nel Paese, Macron ha deciso di usare il pugno duro. "Il nostro Paese, come d'altronde tutta l'Europa e quasi tutte le democrazie occidentali, sta affrontando una rinascita dell'antisemitismo senza precedenti dai tempi della seconda guerra mondiale", ha dichiarato il presidente.Nel 2018 in Francia gli atti antisemiti sono aumentati del 74%. L'ultimo in Alsazia, dove pochi giorni fa 80 tombe del cimitero ebraico di Quatzenheim sono state profanate.Come spiega Repubblica, Bastion Social è il gemello dell'italiano CasaPound, da cui il gruppo di estrema destra ha tratto ispirazione e strategie. Un esempio, l'apertura di sedi in tutte le città del Paese finanziandosi attaverso attività commerciali.
    Lodi, nebbia troppo fitta causa un maxitamponamento sulla A1. E sulla A22 si registra una vittima

    Lodi, nebbia troppo fitta causa un maxitamponamento sulla A1. E sulla A22 si registra una vittima


    Nebbia molto fitta, un enorme tamponamento e una maxiemergenza. È accaduto questa mattina, sull'autostrada A1 al chilometro 39, all'altezza di Lodi, a Casalpusterlengo. Per l'incidente, il tratto tra Milano sud e Basso Lodigiano è stato chiuso. A causa...

    Nebbia molto fitta, un enorme tamponamento e una maxiemergenza. È accaduto questa mattina, sull'autostrada A1 al chilometro 39, all'altezza di Lodi, a Casalpusterlengo. Per l'incidente, il tratto tra Milano sud e Basso Lodigiano è stato chiuso. A causa dello scontro, qui, si sarebbe ferito un uomo di 49 anni e, solo pochi minuti più tardi, sarebbero rimaste coinvolte, in altri tamponamenti, un 34enne, tre persone. Nella collisione sono rimaste coinvolte una dozzina di mezzi, compreso un tir.Per i soccorsi è intervenuto il 118 della sala operativa di Pavia. Secondo le prime ricostruzioni dei sanitari, sul tratto autostradale si sarebbero registrati "diversi focolai" e, in queste ore, sarebbero molte le difficoltà date "le condizioni meteo e viabilistiche". L'elicottero, infatti, secondo quanto riferito dall'Azienda regionale emergenza urgenza, non sarebbe riuscito a partire a causa della nebbia.Due i feriti portati in codice giallo agli ospedali di Piacenza e Lodi. Sul tratto, per ora, sarebbero rimaste cinque ambulanze, due automediche e un'auto infermieristica.Ma non solo. Sempre a causa della nebbia, secondo quanto riportato dal Corriere della sera, altri caselli autostradali sono stati chiusi tra Carpi e Verona, sull'A22 del Brennero, con code e rallentamenti in entrambe le direzioni. Negli incidenti, su questi tratti, sarebbero coinvolti mezzi pesanti e si sarebbe registrato un morto. Secondo quanto riportato dal sito della A22 sono stati chiusi in entrata gli svincoli in direzione nord fino a Verona e alcuni anche in direzione Sud, come Campogalliano, Carpi, Reggiolo, Pegognaga, Nogarole Rocca, Mantova Nord.
    Aldo, Giovanni e Giacomo:

    Aldo, Giovanni e Giacomo: "Stiamo per tornare con un nuovo film"


    L'imminente uscita nelle sale cinematografiche del nuovo film "Scappo a casa", che vede come protagonista il solo Aldo Baglio, senza l'accompagnamento degli storici partners Giacomo Poretti e Giovanni Storti, aveva lasciato un pò delusi i fan del Trio...

    L'imminente uscita nelle sale cinematografiche del nuovo film "Scappo a casa", che vede come protagonista il solo Aldo Baglio, senza l'accompagnamento degli storici partners Giacomo Poretti e Giovanni Storti, aveva lasciato un pò delusi i fan del Trio (Aldo, Giovanni e Giacomo), che credevano ormai vicina la fine del sodalizio comico, se non già avvenuta di fatto.Ci hanno pensato, però, i tre mattatori della comicità italiana a rassicurare tutti con un post sul loro account Instagram dove, al di sotto di una foto che li ritrae con facce sarcastiche e sbigottite, ci tengono a sottolineare che "il trio non si scioglie", scritto in maiuscolo, a caratteri cubitali, per eliminare e frugare qualsiasi tipo di dubbio. Nei giorni precedenti, infatti, i tre erano stati subissati da domande e richieste da parte del loro pubblico, che li implorava di proseguire a lavorare insieme, come ormai avviene da 27 anni. Il trio ha voluto ribadire che quella iniziata due anni fa è stata solamente una pausa, un momento per dedicarsi ad altro, prima di rituffarsi nel proprio divertentissimo mondo, dove ognuno di loro ha avuto il giusto tempo per poter portare avanti altri progetti, come appunto Aldo, autore e protagonista del suo film, che invitano a vedere.Il vero scoop, tuttavia, è un altro: i tre hanno infatti annunciato non solo che continueranno ad esibirsi insieme, ma che hanno già pronto un nuovo film da girare e da portare al cinema, il cui regista sarà Massimo Vernier. Insomma, i fan non potevano chiedere di più ai tre artisti. Il Trio non si scioglie, anzi è già pronto a tornare per divertire gli italiani. Visualizza questo post su Instagram Cari amici, abbiamo letto tutti i vostri commenti e urge lo spiegone: per celebrare i nostri 25 anni insieme (nel 2016) abbiamo fatto di tutto: un libro, un tour, un film, mancava solo di riaprire il Paradiso della Brugola. Poi ci siamo presi una pausa. Ma di star con le mani in mano, alla fine, nessuno ha avuto davvero voglia: Giovanni ha scritto un libro e Giacomo uno spettacolo teatrale. Pensavamo che Aldo sarebbe rimasto in casa a dormire e a mangiar peperonata, invece ha scritto un film da protagonista. NON CI POSSO CREDERE! Questo è lo scoop!! Quindi, una volta per tutte, fatevene una ragione: IL TRIO NON SI SCIOGLIE! E" sempre unito e fa il tifo per Aldo e per il suo nuovo film e ci piacerebbe che anche voi faceste il tifo per Aldo insieme a noi... perchè si è fatto un mazzo così e se lo merita proprio! E se poi volete una nuova notizia, vi accontentiamo subito: ABBIAMO GIA" PRONTO IL NOSTRO NUOVO FILM! Tutti insieme appassionatamente, con un vecchio amico alla regia, Massimo Venier. Ma è ancora un segreto, non ditelo a nessuno ;-) . . . #agg #aldogiovanniegiacomo #cinema #comicitàUn post condiviso da Aldo Giovanni e Giacomo (@agg_ufficiale) in data: Feb 20, 2019 at 5:45 PST
    Chris Hemsworth sarà il protagonista del film dedicato al celebre Hulk Hogan

    Chris Hemsworth sarà il protagonista del film dedicato al celebre Hulk Hogan


    Conosciuto ai più per essere il dio del tuono nei cinecomics della Marvel, Chris Hemsworth è pronto a cimentarsi in una nuova avventura. Secondo le ultime indiscrezioni che sono trapelate dall"Hollywood Reporter, l"attore di origine australiane sarà...

    Conosciuto ai più per essere il dio del tuono nei cinecomics della Marvel, Chris Hemsworth è pronto a cimentarsi in una nuova avventura. Secondo le ultime indiscrezioni che sono trapelate dall"Hollywood Reporter, l"attore di origine australiane sarà il mitico Hulk Hogan in un biopic a lui dedicato.Il westler ha trovato grande popolarità negli anni "80 e "90 diventando un eroe americano per la World Wrestling Federation e vincendo per ben 12 volte il titolo di campione del mondo. È diventato anche attore e attualmente, all"età di 66 anni, anche se si è ritirato a vita privata, ha conservato il suo alone leggendario. Il film a lui dedicato dovrebbe essere prodotto e trasmesso su Netflix, pubblicizzato come film originale della piattaforma streaming, sarà diretto da Todd Phillips e sceneggiato da Scott Silver. Il duo sta lavorando insieme anche per il film dedicato al personaggio di Joker, villain della DC, interpretato da Joaquin Phoenix. Inoltre secondo gli ultimi rumor, il biopic sarà prodotto da Chris Hemsworth insieme a Bradley Cooper, apprezzato dopo il grande successo di a Star is Born. La trama è ancora top secret ma si vocifera che la pellicola si focalizzerà sull"ascesa nel mondo del wrestling di Hogan a partire dagli anni "80. Non resta che attendere ulteriori dettagli in merito.
    Posta il video del furto nel suo ristorante:

    Posta il video del furto nel suo ristorante: "Chi conosce il ladro?"


    È partita la caccia all'uomo social. Nella serata di lunedì 18 febbraio, un ladro si è introdotto nel locale Keller di Curno, in provincia di Bergamo. Per rintracciarlo, il proprietario del ristorante, Rodolfo Pezzoli, ha pensato di condividere sul...

    È partita la caccia all'uomo social. Nella serata di lunedì 18 febbraio, un ladro si è introdotto nel locale Keller di Curno, in provincia di Bergamo. Per rintracciarlo, il proprietario del ristorante, Rodolfo Pezzoli, ha pensato di condividere sul suo profilo Facebook il video della rapina, nella speranza che qualcuno tra i suoi "amici virtuali" riconosca il malvivente.Infatti, il ladro indossava solamente un cappellino e, munito di torcia, è entrato nel locale a volto scoperto, dirigendosi verso la cassa a colpo sicuro. Non solo. Individua anche la telecamera di sorveglianza con la quale è stato ripreso, ma non fa una piega: guarda fisso in camera e continua il suo "lavoro". Oltre al video del furto, il titolare ha postato anche una serie di immagini estrapolate dalle telecamere, dove si vede chiaramente il volto del ladro.[[video 1649111]]Nel post non promette alcuna ricompensa, chiede semplicemente aiuto: "Chi lo conosce?". Per ora, nessuna risposta positiva, ma il tam tam social è partito.
    Donna muore dopo avere mangiato funghi tossici al ristorante stellato

    Donna muore dopo avere mangiato funghi tossici al ristorante stellato


    In Spagna, una donna è morta per avere ingerito dei "funghi velenosi". La vittima avrebbe mangiato tale pietanza tossica all'interno di un ristorante munito di "stelle Michelin".La quarantaseienne María Jesús Fernández Calvo, di professione ottica,...

    In Spagna, una donna è morta per avere ingerito dei "funghi velenosi". La vittima avrebbe mangiato tale pietanza tossica all'interno di un ristorante munito di "stelle Michelin".La quarantaseienne María Jesús Fernández Calvo, di professione ottica, si era di recente recata con il marito e il figlio in un rinomato locale di Valencia. La famiglia aveva deciso di trascorrere la giornata presso il ristorante RiFF, famoso per le sue portate "innovative", al fine di festeggiare il compleanno dell'uomo. La donna, una volta esaminato il menu, aveva quindi scelto di assaggiare un "risotto ai funghi".In base alle testimonianze dei familiari e degli altri clienti, già dopo i primi bocconi la Fernández Calvo avrebbe iniziato a "sudare" e a "denunciare una sensazione di nausea". La quarantaseienne si sarebbe poi "accasciata sul pavimento" e sarebbe quindi caduta in preda a "vomito e diarrea". Nonostante l'arrivo di un'ambulanza, la donna non si sarebbe più ripresa da tale stato di intossicazione.Secondo El País, gli inquirenti, esaminati nel dettaglio gli ingredienti del risotto ordinato dalla Fernández Calvo, avrebbero rinvenuto, in quest'ultimo, la presenza di "miceti nocivi". In particolare, la pietanza sarebbe stata preparata impiegando delle "spugnole", ossia dei funghi appartenenti al genere Morchella e caratterizzati da "elevata tossicità". Essi sono comunque commestibili, ma, per eliminare la tossina in essi contenuta, vanno sottoposti a una rigorosa bollitura o essiccazione.Stando a quanto riporta il quotidiano iberico, il RiFF resterà chiuso fino a quando le autorità sanitarie non avranno effettuato "tutti gli accertamenti necessari". Il proprietario del ristorante stellato, lo chef Bernd H. Knöller, ha subito manifestato "costernazione" per la tragedia verificatasi nel locale e ha in seguito promesso "massima collaborazione" con gli inquirenti.La struttura in questione, sempre ad avviso de El País, non sarebbe nuova a scandali. Già nei mesi scorsi infatti si sarebbero verificati diversi casi di "lieve intossicazione alimentare" legati alle pietanze cucinate nel RiFF, ma, nonostante ciò, le autorità locali non avrebbero disposto alcuna "interdizione di attività" a carico del locale munito di "stelle Michelin".
    Voci di una manovra correttiva. Ma Salvini:

    Voci di una manovra correttiva. Ma Salvini: "Parliamo del nulla"


    Sul governo pende lo spettro della manovra bis. Sono giorni che se ne parla. E, sebbene sia la Lega sia il Movimento 5 Stelle non facciano altro che smentire, la voce continua a girare. Anche perché il ministro dell'Economia Giovanni Tria, anziché...

    Sul governo pende lo spettro della manovra bis. Sono giorni che se ne parla. E, sebbene sia la Lega sia il Movimento 5 Stelle non facciano altro che smentire, la voce continua a girare. Anche perché il ministro dell'Economia Giovanni Tria, anziché smentire categoricamente, si è limitato a dire che "è prematuro parlarne a poco più di due mesi dal confronto con le istituzioni europee che hanno valutato positivamente la manovra di bilancio a seguito del negoziato". Da Bruxelles, poi, no arrivano buone notizie. Nei prossimi giorni la Commissione Ue boccerà le misure cardine contenute nella legge di Bilancio e metterà nero su bianco l'emergenza crescita per l'Italia. Un'emergenza che Matteo Salvini respinge al mittente."Stiamo parlando del nulla...". Salvini non vuole sentir parlare di manovra bis. Eppure nei giorni scorsi è stato il suo braccio destro, Giancarlo Giorgetti, a sondare l'ipotesi di una correzione del deficit a causa della mancata crescita del Pil. Per il leader leghista, però, è un discorso non solo prematuro, ma del tutto fuori luogo. "Abbiamo votato meno di due mesi fa una manovra economica che farà vedere i suoi effetti nei prossimi mesi e parliamo di una futuribile nuova manovra? - chied ai microfoni di Radio Anch'io - vogliamo vedere che cosa succederà?". Il governo dovrà presentare il Documento di Economia e Finanza entro il 10 aprile. E Tria ha già assicurato che arriverà nei termini stabiliti, senza anticipi né ritardi, ma ha anche fatto sapere che dovrà tener conto del mutato quadro macroeconomico e della recessione tecnica nella quale è entrata l'Italia nella seconda metà del 2018, con ripercussioni negative su fatturato e ordini dell'industria nazionale. "Certamente - ha spiegato Tria rispondendo al question time alla Camera - nel prossimo Def si aggiorneranno le previsioni economiche". E questo povrebbe portare "a una valutazione del governo dell'orizzonte strategico e alla verifica dei saldi che saranno oggetto del confronto con l'Unione europea".Il confronto ripartirà, dunque, a marzo. La Commissione Ue, però, ha già fatto trapelare il contenuto della relazione sull'Italia. E non è affatto positivo. potrebbe formulare le sue raccomandazioni per quelli messi sotto osservazione a dicembre, come l'Italia. "I problemi economici sono a livello continentale, non sarà un periodo facile - frena Salvini - commentare i dati a febbraio mi sembra quantomeno bizzarro". E insiste: "L'ultima manovra l'abbiamo approvata prima di Capodanno, siamo a febbraio, quindi vogliamo vedere cosa succederà?". Anche per il Movimento 5 Stelle "parlare di manovra correttiva è pura fantascienza". "In una fase di congiuntura internazionale negativa - fanno notare i deputati pentastellati - la teoria economica, nelle sue più elementari nozioni, ci insegna che la politica economica è chiamata ad agire in senso anticiclico. Una manovra correttiva in senso restrittivo avrebbe effetti negativi sia sul Pil quanto sui conti pubblici".
    Sparita figlia dell'ambasciatore. Salvini:

    Sparita figlia dell'ambasciatore. Salvini: "Chiedete alla Farnesina..."


    È un mistero di spie, viaggi improvvisi e ragazze "scomparse" nel nulla. Il caso della figlia 17enne dell'ex ambasciatore nordcoreano a Roma Jo Song-gil è ancora oscuro. La ragazza sarebbe stata riportata a Pyongyang, forse prelevata con la forza a...

    È un mistero di spie, viaggi improvvisi e ragazze "scomparse" nel nulla. Il caso della figlia 17enne dell'ex ambasciatore nordcoreano a Roma Jo Song-gil è ancora oscuro. La ragazza sarebbe stata riportata a Pyongyang, forse prelevata con la forza a Roma. E mentre c'è chi cerca di dipanare le ombre di una vicenda intricata, la polemica politica è già scoppiata. E la sinistra non ha perso tempo nell'accusare Salvini e chiedere al ministro dell'Interno di riferire in Parlamento. Provocazione che il leader della Lega non intende raccogliere."In Parlamento vado a riferire su quello che è di mia competenza e di mia conoscenza - dice ai microfoni di Radio Anch'io - Di questa vicenda non ne sapevo un accidente, cosa vado a riferire?". Salvini sembra poi "scaricare" la competenza su Enzo Moavero Milanesi. "È una vicenda che riguarda il ministero degli Affari Esteri - insiste - se c'è una ragazza che ha voluto tornare a casa dai nonni nel suo paese, ha preso un aero di linea, superando i controlli di polizia senza dire nulla, il ministro dell'Interno che cosa deve fare?".Resta il fatto che il mistero andrà prima o poi risolto. Sull'ex ambasciatore non si sa molto. Da novembre, scrive il Giornale, si sono perse le tracce sia di lui che di sua moglie. Pare che abbiano chiesto asilo in un Paese occidentale per sfuggire al potere di Kim Jong-un, ma non esistono conferme dei loro spostamenti. Dopo la diserzione, confermata dal Nis (i servizi sud coreani), si disse che l'ex ambasciatore avesse trovato protezione proprio in Italia in attesa di trovare accoglienza definitiva altrove. Il ministero degli Esteri ha sempre smentito, ufficialmente, questa ricostruzione ma non è da escludere che Jo Song-gil sia ancora qui.La Farnesina ieri in una nota che la figlia dell'ex incaricato d'affari nordcoreano a Roma, Jo Song Gil, "avendo richiesto di rientrare nel suo Paese dai nonni, vi aveva fatto rientro, il 14 novembre 2018, accompagnata da personale femminile dell'ambasciata". L'Italia aveva ricevuto due note formali da Pyongyang sul cambio di ambasciatore. La prima è datata 20 novembre 2018: veniva data notizia dell'assunzione delle funzioni di incaricato d'affari a Roma da parte del Signor Kim Chon. La seconda, invece, risale al 5 dicembre 2018: la Nord Corea informava la Farnesina che Jo Song Gil e la moglie avevano lasciato l'ambasciata il 10 novembre e che la figlia, avendo richiesto di rientrare nel suo Paese dai nonni, vi aveva fatto rientro, il 14 novembre 2018, accompagnata da personale femminile dell'ambasciata.

    "Vi svelo i trucchi della sinistra per dare le case agli immigrati"


    Il "percorso intrapreso" per ora ha portato i suoi frutti. I detrattori potranno chiamarlo razzismo, fascismo, discriminazione. Ma per Claudio D'Amico gli "atti dissennati" li facevano i suoi predecessori, non lui. Da quando si è seduto sulla poltrona...

    Il "percorso intrapreso" per ora ha portato i suoi frutti. I detrattori potranno chiamarlo razzismo, fascismo, discriminazione. Ma per Claudio D'Amico gli "atti dissennati" li facevano i suoi predecessori, non lui. Da quando si è seduto sulla poltrona di assessore al Comune di Sesto San Giovanni, la situazione sull'assegnazione delle case popolari si è stravolta. In favore degli italiani.A dimostrarlo ci sono i numeri. "Nel 2016 la sinistra aveva assegnato 32 alloggi, di cui 29 a stranieri", spiega al Giornale.it. Nel 2017, dopo la "caduta" della Staligrado d'Italia, la proporzione si è ribaltata: "Noi abbiamo consegnato più appartamenti di loro, ben 39, e solo due di questi sono finiti ad immigrati". Il cambio di passo è notevole.Ma quello che a D'Amico preme sottolineare è il "sistema" delle case popolari nato a Sesto San Giovanni, una macchina che per anni ha "divorato" milioni di euro (pubblici). "Le giunte precedenti - rivela l'assessore - assegnavano gli immobili senza seguire i bandi e giustificando il tutto con la scusa dell'emergenza abitativa". Una sorta di "trucco". "Non tenevano conto delle graduatorie - aggiunge -, ma le attribuivano senza una logica. Bastava avere figli o una moglie incinta e il gioco era fatto". Quando poi non vi erano più alloggi liberi di proprietà del Comune o di Aler, Sesto "firmava una psudo-convenzione con una fondazione per affittare oltre 20 appartamenti al costo di 1.700 euro l'uno". Inoltre "affittava case a prezzi più alti del mercato e le dava in locazione a persone, in buona parte immigrati, che poi non pagavano il canone calmierato". Altre famiglie, infine, "le mettevano negli alberghi". Costo totale: "Un milione e mezzo di euro all'anno". Non proprio spiccioli.Quando si sono trovati di fronte alle carte, il sindaco Roberto Di Stefano e la giunta hanno deciso di inviare tutti i documenti alla Corte dei Conti. Intanto, però, hanno provato a mettere in atto quella che definiscono una "rivoluzione". "In un anno - spiega D'Amico -, assegnando più case popolari di loro, siamo riusciti a ridurre le spese fino a 350mila euro l'anno".Per centrare l'obiettivo, l'assessore ha solo preteso che venisse applicata la legge senza distinzioni. Gli alloggi possono essere assegnati solo a chi dimostra di non avere proprietà in altre regioni o Stati, ma mentre un italiano era costretto a presentare i documenti catastali, all'immigrato bastava allegare una semplice autocertificazione. Con il paradosso che un tunisino, magari proprietario di una villa a Tunisi, finiva con lo scavalcare il povero italiano. "Ho imposto che venisse controllata la sussistenza di un'abitazione all'estero", spiega D'Amico. "E ho dato indicazione di non considerare valida neppure l'autocertificazione". Un cavillo? "No, è la legge".Il fatto è che molti Stati non hanno un catasto nazionale e per i cittadini stranieri diventa difficile, se non impossibile, produrre i documenti richiesti dal bando. "Che facciano rimostranze nel loro Paese - ribatte l'assessore - Se non lo portano, restano fuori". Una cittadina dell'Ecuador ha fatto ricorso, ma il Tar ha dato ragione al Comune: la normativa è questa e va applicata. Fine dei giochi."I risultati sono straordinari e finalmente riequilibrano ingiustizie portate avanti da troppo tempo", conclude D'Amico allontanando le accuse di razzismo o discriminazione. "Gli stranieri sono una minoranza: non possono pensare di incassare la maggioranza delle assegnazioni del welfare. Prima vengono gli italiani".
    Tiziano Ferro svela il titolo del suo nuovo disco:

    Tiziano Ferro svela il titolo del suo nuovo disco: "Accetto Miracoli"


    Una grande torta e il sorriso di chi festeggia con serenità i 39 anni. Così Tiziano Ferro dà il via al suo compleanno e lo fa con un regalo per tutti i suoi fan: il titolo del nuovo album. Infatti il cantautore di Latina indossa una maglietta con...

    Una grande torta e il sorriso di chi festeggia con serenità i 39 anni. Così Tiziano Ferro dà il via al suo compleanno e lo fa con un regalo per tutti i suoi fan: il titolo del nuovo album. Infatti il cantautore di Latina indossa una maglietta con sopra scritto "Accetto Miracoli", svelando così un piccolo rebus nato sui social diverse settimane fa. Si sa anche la data di uscita, il 22 novembre, ma sul singolo è ancora tutto top secret. C"è da scommettere che arriverà a sorpresa in primavera. La versione spagnola per il mercato sudamericano arriverà qualche tempo dopo.Prima ancora di svelare i dettagli del suo disco, Tiziano ha scritto sui suoi social: "39 anni: alle nuove rughe e l"abilità di stare zitto quando è il momento! Grazie per gli auguri amici miei!!!!". Il lavoro discografico sembra sia ormai ultimato, a parte qualche piccolo dettaglio. Il manager dell"artista Fabrizio Giannini aveva rivelato al mensile Rolling Stone: "Avrà la produzione internazionale di Timbaland e sarà uno dei suoi più belli, se non il più bello". Ci sarà sicuramente qualche collaborazione importante nella tracklist. Del resto l"artista non si sottrae mai quando si tratta di condividere un percorso artistico con i colleghi: dal duetto con i Tiromancino con "Per me è importante" a "Il conforto" con Giorgia, passando per la collaborazione con Ed Sheeran per il brano "Amo soltanto te", contenuto nel disco "Sì" di Andrea Bocelli. Inarrestabile Tiziano ci stupirà ancora, per adesso è il momento dei festeggiamenti per il compleanno.

    "Aggressione razzista". Ma l'attore Smollett avrebbe inscenato tutto


    Jussie Smollett, attore protagonista di Empire, celebre serie tv in onda in America da più di 5 anni, qualche settimana fa è stata vittima di una folle aggressione razzista e omofoba. L"avvenimento ha scosso l"opinione pubblica a stelle e strisce tanto...

    Jussie Smollett, attore protagonista di Empire, celebre serie tv in onda in America da più di 5 anni, qualche settimana fa è stata vittima di una folle aggressione razzista e omofoba. L"avvenimento ha scosso l"opinione pubblica a stelle e strisce tanto è vero che, il giovane Smollett, in quanto attore di colore e apertamente omosessuale, ha trovato il sostegno di tutta la comunità afro-americana e di quella LGBT. La vicenda ha però un risvolto inaspettato che getta un"ombra oscura sul misfatto.Come riporta l"autorevole TVline, dopo aver approfondito un"indiscrezione trapelata da alcuni giornali di Chicago, l"attore di Empire avrebbe simulato la sua aggressione. Mercoledì i presunti assalitori sono stati arrestati ma si sono sempre professati innocenti e, dopo un"accurata indagine, si è scoperto che gli accusati sono stati avvicinati proprio da Jussie Smollett per mettere in atto la finta aggressione. Gli accertamenti sono ancora in corso ma la notizia ha fatto già il giro del mondo. Secondo i ben informati, l"attore non avrebbe accettato di buon grado il fatto di essere stato messo da parte, dato che nella serie in cui tutt"ora sta recitando, i produttori volevano dare meno spazio al suo personaggio. La stagione 5 tornerà con i nuovi episodi a Marzo e, alla luce di questi avvenimenti, non è dato sapere quale sarà il destino di Empire e di Jussie Smollett.
    Bongiorno:

    Bongiorno: "Senza immunità Salvini sarebbe rimasto sotto processo per 10 anni"


    "Sì è vero, sono stata io a consigliare Salvini di non rinunciare all'immunità per il caso Diciotti". A pochi giorni dal voto in Giunta sul caso della Diciotti, la nave della Guardia Costiera fermata davanti al porto di Catania per non far scendere i...

    "Sì è vero, sono stata io a consigliare Salvini di non rinunciare all'immunità per il caso Diciotti". A pochi giorni dal voto in Giunta sul caso della Diciotti, la nave della Guardia Costiera fermata davanti al porto di Catania per non far scendere i migranti che erano stati imbarcati, Giulia Bongiorno parla dei consigli dati a Matteo Salvini su come affrontare la richiesta del tribunale dei ministri che lo avrebbe voluto processare. Consigli dati non in quanto ministro della Pubblica amministrazione, ma da esperto legale. Perché, pur sapendo che "se Salvini si fosse fatto processare per le accuse dei giudici di Catania sarebbe stato sicuramente assolto", la Bongiorno ha voluto evitargli di finire invischiato negli artigli della giustizia "per sei, sette, dieci anni"."Conosco la giustizia italiana...". In una intervista rilasciata al Corriere della Sera, la Bongiorno mette a nudo le falle della giustizia italiana. Da avvocato quale è li conosce in troppo bene. "So che Salvini sarebbe rimasto sotto processo per sei, sette, dieci anni - spiega - e nel frattempo sarebbe stato sempre additato". Da qui il consiglio di non rifiutare l'immunità che la Giunta di Palazzo Madama gli avrebbe dato. Per arrivarci, però, il vicepremier leghista è dovuto prima passare attraverso il tribunale del popolo messo in piedi dal Movimento 5 Stelle. Sulla votazione sulla piattaforma Rousseau, la Bongiorno però non intende prendere prosizione, preferisce lasciare certe polemiche all'elettorato pentastellato: "È nel dna dei grillini, questo continuo contatto con i loto militanti, può piacere o non piacere. Personalmente - continua - non ho questa ansia di ricercare sempre il confronto con l'elettorato".Nell'intervista al Corriere della Sera, la Bongiorno parla anche dei genitori di Matteo Renzi finiti, nei giorni scorsi, agli arresti domiciliari. E coglie la palla al balzo per ribadire la necessità di riformare le misure cautelari. "Un tema che non fa parte del contratto di governo - spiega - ma su cui si dovrebbe intervenire, è quello delle misure cautelari. La detenzione prima del processo non può essere la prassi, semmai dovrebbe essere il contrario". "In Italia - continua - c'è stata un'inversione totale: siccome i processi sono lunghi, spesso si ricorre alla misura cautelare". E questo non va affatto bene. Come non andavano bene le leggi che regolamentavano la legittima difesa. Per questo si è fatta promotrice di una riforma che vedrà la luce nei prossimi giorni. "non è una legge che arma il popolo italiano, non è una licenza di uccidere - spiega in una intervista al Messaggero - oltre a essere equilibrata sarà un faro per chi indaga: quando l'aggredito si trova in una condizione di turbamento e si difende non è punibile". "I magistrati - conclude - potranno prendere in considerazione lo stato psicologico della vittima, per evitargli così la via crucis del processo penale".
    Emma scatena la polemica in concerto: 'Aprite i porti!'

    Emma scatena la polemica in concerto: 'Aprite i porti!'


    Secondo quanto è stato riportato dai principali quotidiani nostrani, la bella e brava Emma Marrone è tornata a far parlare di sé, per aver lanciato una provocazione al governo gialloverde. Nello specifico, nel bel mezzo di un concerto che l'ha vista...

    Secondo quanto è stato riportato dai principali quotidiani nostrani, la bella e brava Emma Marrone è tornata a far parlare di sé, per aver lanciato una provocazione al governo gialloverde. Nello specifico, nel bel mezzo di un concerto che l'ha vista sul palco di Eboli al Palasele, l'ex-fidanzata di Stefano De Martino ha lanciato un messaggio che sembrerebbe aver già diviso l'opinione pubblica.Emma e la provocazione al governo, live ad EboliEmma Marrone ha recentemente informato i suoi fan della collaborazione musicale che la vede al fianco dei Thirty seconds to Mars, nel singolo dal titolo 'Love is madness', che potrebbe diventare un nuovo tormentone della stagione primavera-estate 2019. Ma non è solo per la musica che Emma torna a far parlare di sè. Nel mezzo di un live tenutosi in quel di Eboli la magnetica salentina dagli occhi marroni avrebbe urlato ''Aprite i porti'', un monito che l'artista potrebbe aver lanciato come provocazione al governo Conte e alla politica contro l'immigrazione sregolata adottata dalla Lega. Una posizione netta che potrebbe diventare scomoda per la cantante, in quanto sono in molti a sostenere gli ideali politici di Matteo Salvini in Italia.Emma avrebbe chiuso il suo live cantando 'Le cose che penso', alludendo proprio al governo, intonando le seguenti parole ''Fai bene e dimentica, fai male e pensa. AMEN''. Il messaggio della cantante sembra non essere andato giù a chi le riconosce di essere una brava cantante e che in quanto tale debba limitarsi a cantare, senza sentenziare sulla politica.
    La guerra santa islamica contro Lenin e i bolscevichi

    La guerra santa islamica contro Lenin e i bolscevichi


    Nel saggio di Alberto Rosselli Breve storia della guerra civile russa 1917-1920 (Archivio Storia, pagg. 110, euro 14,50) un capitolo è dedicato a un episodio poco noto, la "guerra santa" islamica contro i bolscevichi all'indomani dell'avvento al potere...

    Nel saggio di Alberto Rosselli Breve storia della guerra civile russa 1917-1920 (Archivio Storia, pagg. 110, euro 14,50) un capitolo è dedicato a un episodio poco noto, la "guerra santa" islamica contro i bolscevichi all'indomani dell'avvento al potere di Lenin. Il quale sapeva che nelle regioni musulmane dell'ex impero zarista, la cui completa colonizzazione era piuttosto recente, i russi erano considerati poco meno che invasori. Perciò si affrettò ad assicurare a turkmeni, kazaki, uzbeki, kirghisi, tagiki "libertà e autonomia": nel 1918 cominciarono a spuntare governi provvisori e repubbliche indipendenti asiatiche. Ma non avevano capito niente del bolscevismo. Infatti, Lenin mandò l'Armata Rossa, che aveva appena sconfitto i "bianchi" del generale Wrangel in Crimea. Centinaia di capi islamici vennero eliminati e il potere dei soviet fu instaurato dovunque. E subito, nel 1919 si scatenò la rivolta jihadista, con a capo Irgash, che unì le tribù asiatiche nella guerra santa contro i bolscevichi. Gli insorti erano i Basmachi, che in lingua uzbeka sta per "brigante". Niente di nuovo sotto il sole: chi resiste a un potere totalitario passa alla storia come fuorilegge; i vandeani, gli insorgenti italiani, i cristeros messicani...I Basmachi, 30mila guerriglieri a cavallo, diedero non pochi pensieri a Lenin, il quale giocò un'altra carta: il turco Enver Pascià, già leader del partito dei Giovani Turchi che avevano sterminato gli armeni. Lenin nel 1921 lo mandò a Bukhara in Uzbekistan per convincere i mullah ad accettare il nuovo potere rosso. Ma Enver voleva la creazione di un vasto stato "panturanico" a egemonia turca che comprendesse tutta l'Asia islamica e l'Anatolia. E diventò la guida del jihad. Con la sua morte sul campo, nel 1922, non cessò la guerriglia. Fu Stalin, a chiudere la questione. Eliminò 10mila capitribù, abolì il nomadismo degli allevatori, mise alla fame tutti quelli che rifiutavano di lavorare nelle comuni agricole gestite da funzionari russi. Moltissimi pastori e mandriani preferirono riparare oltre il confine cinese. Ma non per questo cessò la lotta degli irriducibili, che continuarono ad attaccare le guarnigioni sovietiche anche durante la seconda guerra mondiale. Erano circa 2500 jihadisti, suddivisi in una novantina di bande armate. Nel 1945 cominciò la campagna di bonifica che nel '47 poteva considerarsi conclusa. Dei Basmachi non si parlò più per decenni. Oggi hanno cambiato nome.
    La prima penale pagata da Salvini è il rinvio Tav

    La prima penale pagata da Salvini è il rinvio Tav


    La prima fotografia del nuovo rapporto che lega Matteo Salvini all'anima doroteo-governativa del grillismo, quella capeggiata da Giggino Di Maio, l'avremo oggi alla Camera, sulla mozione fortissimamente voluta dalle opposizioni sulla Tav. I gialloverdi...

    La prima fotografia del nuovo rapporto che lega Matteo Salvini all'anima doroteo-governativa del grillismo, quella capeggiata da Giggino Di Maio, l'avremo oggi alla Camera, sulla mozione fortissimamente voluta dalle opposizioni sulla Tav. I gialloverdi hanno trovato già un accordo per una mozione che rinvia al contratto di governo, il quale rinvia ad un'analisi costi-benefici che, corredata da relazioni e contro-relazioni, rimbalzerà ancora per un po' di tempo da un ministero all'altro, passando per Palazzo Chigi. Il risultato sarà quello preferito dai democristiani di un tempo: il rinvio appunto. "Ci sarà una mozione di maggioranza confida Luca Carabetta, vicepresidente grillino della commissione Attività produttive di Montecitorio e dirà solo che sarà il governo a decidere. Una soluzione di sapore dc? Ma io sono sempre stato democristiano". Più o meno il discorso che fa, nel gergo più brutale dei leghisti, il presidente dei deputati del Carroccio, Maurizio Molinari: "Rinviamo il tutto a dopo le elezioni europee e le regionali del Piemonte". Così appare sempre più chiaro come il "no" dei filo-governativi 5Stelle al processo a Salvini sulla Diciotti abbia ancor più cementato l'alleanza di governo: con il "rinvio", il leader della Lega paga la prima cambiale al suo salvatore, Di Maio. Ma, a dir la verità, parlare di baratto è riduttivo, c'è qualcosa di più nell'aria: la genesi di un comune sentire all'insegna del "pragmatismo" che mette a dura prova l'identità dei due partner. "La Tav la rinviamo a dopo le europee - ha spiegato ad alcuni senatori Paola Taverna, che da pasionaria grillina dal vaffa facile si è trasformata in una pretoriana di Di Maio -, mentre sull'Autonomia di Lombardia e Veneto allungheremo il brodo e la porteremo, se ci riesce, al prossimo anno".E già, sarà per il rapporto di amorosi sensi tra Salvini e Di Maio, per le difficoltà dei 5 stelle, per una situazione economica sempre più complessa che spinge la maggioranza a stringere i ranghi, ma è sempre più difficile distinguere i grillini di governo dai leghisti di stretta osservanza salviniana. Si muovono all'unisono dove è possibile, dove è impossibile rinviano e dove debbono dividersi privilegiano le ragioni dell'alleanza addirittura all'unità del movimento. Se nella Lega, infatti, l'unità è garantita dal "culto del capo", nel movimento 5 stelle, versione Giggino Di Maio, il valore principale è l'alleanza gialloverde. Al punto che pure l'ipotesi della "scissione" del movimento è considerata un prezzo accettabile da pagare sull'altare della sopravvivenza del governo. "Noi - osserva senza giri di parole Vito Petrocelli, presidente grillino della commissione Esteri del Senato e grande supporter di Di Maio - restiamo al governo. Elezioni non ce ne saranno. Se qualcuno nel movimento non è d'accordo, si accomodi fuori. È l'unica rotta da seguire, che segna anche una maturazione del movimento e vale tutti i possibili drammi".Insomma, un inno "al governo per il governo" degno di Antonio Gava. Una filosofia che ha il suo "tornaconto": il nuovo presidente dell'Inps è Pasquale Tridico, superconsulente di Di Maio per il reddito di cittadinanza. E i suoi prezzi da pagare, come l'addio, se non oggi domani, dell'ala ortodossa interpretata da parlamentari come la Nugnes o la Fattori. Eh sì, uno può dirla come vuole, ma di fronte al crollo di consensi, probabilmente irreversibile, la coppia Di Maio-Casaleggio sembra aver individuato nella "simbiosi con Salvini" l'unica scialuppa di salvataggio. E il vicepremier leghista non ha nessun problema a tendergli la mano. A lui conviene, eccome. Forte dei sondaggi che lo danno ben al di sopra dei grillini, Salvini sa benissimo che l'identità della Lega è ben più forte di quella grillina, specie se spogliata dei caratteri identitari dell'ala ortodossa. Inoltre, più perderà consensi e più Di Maio nel suo avvitamento si stringerà al governo per non andare alle elezioni: per cui il "no" di oggi alla Tav, potrebbe diventare un "sì" domani. Stesso discorso si può fare sull'Autonomia. Ecco perché è disposto ad assecondare nei tempi la metamorfosi di questa costola del grillismo. "C'è fermento - assicura il presidente dei senatori leghisti, Massimiliano Romeo -, ma dopo le elezioni non ci saranno elezioni, crisi o rimpasti. Anche perché, di fronte alla crisi economica, una compagine di governo è costretta a stringere le fila, altrimenti si soccombe tutti"."Stringere le fila", certo, ma sempre più attorno ad una compagine a forte egemonia salviniana. Restano, però, una serie di "variabili" che potrebbero mettere in crisi un simile disegno. Intanto bisogna vedere quanto sarà cruenta "la crisi economica": se saranno superati i livelli di guardia dell'emergenza finanziaria probabilmente sarà necessario allargare la maggioranza. L'ipotesi di una "manovra correttiva" gettata in mezzo al dibattito politico dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti, ne è la premessa. Si parla di un innesto dei parlamentari della Meloni. Addirittura c'è chi azzarda possibili inserimenti nella compagine di governo con il ministro Trenta al posto di Savona e Guido Crosetto, in rappresentanza di Fratelli d'Italia, alla Difesa. Ma potrebbero essere necessari altri numeri, se la possibile scissione dell'ala ortodossa dei 5 stelle avrà un forte seguito nei gruppi parlamentari.È l'ipotesi su cui scommette Silvio Berlusconi, che proprio per questo incalza la Lega: "Se Salvini asseconda la follia grillina che ispira l'attuale governo, ne diventa complice". Ecco perché la mozione sulla Tav. Ecco perché gli azzurri hanno incardinato ieri alla commissione Affari costituzionali della Camera, un loro cavallo di battaglia come la separazione delle carriere in magistratura. Una buona fetta del Pd è d'accordo. "Perfetto", dice la Boschi. Come pure il candidato alla segreteria, Maurizio Martina: "È nella mia mozione congressuale". "Dovrebbe esserlo anche Salvini insinua con una punta di malizia, il forzista Enrico Costa , visto che ha firmato ai banchetti la proposta di legge". Ma il vicepremier leghista si rifugia ancora nel "rinvio". "Resta una battaglia storica della Lega si rifugia in corner l'esperta del Carroccio in materia, Giulia Buongiorno , ma per il momento non si pone visto che non è nel contratto".Già, per Salvini il rapporto con Di Maio è sacro. "Io Salvini lo capisco pure è il commento dell'ex premier, Paolo Gentiloni , ma non capisco Di Maio. Su questa politica i grillini stanno crollando. È impressionante: se uno guarda le curve dei sondaggi i 5 stelle si stanno avvicinando a questo Pd. Il che è tutto dire. Ripeteranno la parabola del movimento dell'uomo qualunque. Rischiano di sparire. Ora stanno perdendo anche la loro trasversalità, cioè il non essere catalogabili nella destra o nella sinistra. Salvini li sta risucchiando a destra, lasciando un grande spazio a sinistra al Pd: malgrado il Pd".
    La Rai ora boccia Sfera Ebbasta: non sarà giudice a The Voice

    La Rai ora boccia Sfera Ebbasta: non sarà giudice a The Voice


    Il trapper Sfera Ebbasta non comparirà nella nuova edizione di The Voice in onda su Rai2. L'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini ha bocciato la presenza del musicista come uno dei quattro giudici del talent show, quando ormai l'accordo...

    Il trapper Sfera Ebbasta non comparirà nella nuova edizione di The Voice in onda su Rai2. L'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini ha bocciato la presenza del musicista come uno dei quattro giudici del talent show, quando ormai l'accordo sembrava raggiunto.Salini ha sollevato dubbi sulla presenza del trapper nel cast del programma, per un questione di opportunità dopo i fatti di Corinaldo. Lo scorso dicembre nella discoteca Lanterna Azzurra della cittadina marchigiana, in cui era prevista un'esibizione di Sfera Ebbasta, sei persone sono rimaste uccise e più di cento ferite a causa della calca scatenata da qualcuno che aveva spruzzato dello spray urticante.Le polemiche hanno investito il trapper che ritardava di ore la sua entrata in scena e gli organizzatori della serata giudicati inidonei. A tutt'oggi le responsabilità non sono state chiarite, quindi la Rai ha trovato conveniente non alimentare ulteriori controversie. Sono invece da considerarsi senza fondamento le voci che volevano il talent cancellato dal palinsesto. Il programma affidato a Simona Ventura andrà in onda dal prossimo 16 aprile come già annunciato. Confermati gli altri tre giudici: Gué Pequeno, Elettra Lamborghini, Morgan.Il trapper è stato oggetto di critiche anche da parte dei parenti delle vittime, che lo hanno accusato di insensibilità dinanzi alla tragedia. Addirittura è stato accusato, dalla madre di uno dei ragazzi morti, di avere "sei morti sulla coscienza" ma di preoccuparsi di più a pubblicare foto da "idiota". L'unico accenno alla tragedia da parte di Sfera Ebbasta è stato un solo post in cui si definiva "affranto".
    Il Ronaldo abbandonato si aggrappa... alla manita

    Il Ronaldo abbandonato si aggrappa... alla manita


    La punizione numero 43 dell'anno bianconero, Cristiano Ronaldo la tira forte e bene, sebbene sia molto lontano dalla porta di Jan Oblak. Però la conclusione è centrale e il portiere sloveno respinge. Il 2 maggio 2017 giurò, dopo averla subita, che non...

    La punizione numero 43 dell'anno bianconero, Cristiano Ronaldo la tira forte e bene, sebbene sia molto lontano dalla porta di Jan Oblak. Però la conclusione è centrale e il portiere sloveno respinge. Il 2 maggio 2017 giurò, dopo averla subita, che non avrebbe mai più concesso una tripletta al fenomeno portoghese che, con quell'impresa, portò il Real Madrid alla finale di Cardiff. È l'unica parata del primo tempo acceso, intenso, difficile. Ritornerà a farsi vivo al 90'. I tifosi beccano il grande nemico, quello che ha segnato 22 reti ai Colchoneros. Non è la vittima preferita, dei nove anni in Spagna, a Getafe e Siviglia ne ha infilate di più. Però li ha battuti tre volte sulla strada della Champions League, due volte in finale (2014, 2016) e una, quella della tripletta in semifinale (2017).I campioni hanno bisogno delle squadre. La Juventus del Wanda Metropolitano è impacciata, sfilacciata, quasi intimidita se non dallo stadio, dai cori, dalle intimidazioni psicologiche di cui i seguaci del cholismo applicato in ogni aspetto del calcio sono specialisti, del gioco ruvido e pressante che non dà spazi, che spezzetta, la Juve è zavorrata da se stessa, dall'insostenibile pesantezza dall'ossessione Champions League. Ronaldo tira le punizioni, tira ogni volta che può, ma non ha una mira buona. Attorno a lui tutti gli altri sono straniti. Alla fine per Ronaldo, stendendo un velo sulla beffa della deviazione sul gol di Godin, il miglior contributo alla partita, a questo che per lui è un derby, un tuffo nel passato, un ritorno al clima di Madrid, dove ha ancora interessi, un ristorante, una villa, amici, alla fine è la manita, il cinque mostrato al popolo che lo insulta. Cinque come le Champions che ha conquistato, una con il Manchester United, quattro con il Real Madrid mentre gli avversari niente.È una guerra di nervi, di muscoli, di malignità. Un gioco a cui la Juventus non sa giocare. Un gioco dove CR7 il madrileno sparisce e non si sa più niente di lui.Ronaldo è arrivato per aiutare la Juventus a vincere la Champions, ma la Juventus non fa nulla per farsi aiutare. Soprattutto non aiuta lui. Doveva essere la notte di Ronaldo, doveva essere l'inizio di un cammino che sarebbe dovuto finire qui il primo giugno. Ronaldo viene inghiottito insieme agli altri nell'incubo, nello sprofondo che poteva essere anche più fondo se, beffa oltre il danno, Madama non fosse stata aiutata dalla Var che prima corregge l'arbitro su un rigore (il fallo su Diego Costa è fuori area) e poi esclude il primo gol di Morata con la maglia dell'Atletico proprio agli ex compagni (spintina a Chiellini). Ronaldo no, ma la buona sorte almeno sembra aver preso per mano la Juventus. La verità è che poteva finire anche peggio. E CR7? Riemerge nel finale, un lob altissimo un invito per Bernardeschi. Troppo poco per evitare la sconfitta. A Torino Ronaldo dovrà scrivere un'altra storia.
    Isola dei Famosi, Grecia Colmenares svela tutti i retroscena

    Isola dei Famosi, Grecia Colmenares svela tutti i retroscena


    Da poco eliminata dall'Isola dei Famosi, Grecia Colmenares ha rilasciato un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni e ha svelato tutti i retroscena tecnici del programma.Il racconto della regina delle telenovelas parte dalla fine. Dopo l'eliminazione al...

    Da poco eliminata dall'Isola dei Famosi, Grecia Colmenares ha rilasciato un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni e ha svelato tutti i retroscena tecnici del programma.Il racconto della regina delle telenovelas parte dalla fine. Dopo l'eliminazione al televoto, la donna ha subito lasciato la Palapa e ha potuto raggiungere l'albergo - dove ha fatto il bagno e cenato - solo dopo una video intervista realizzata in una casa sull'Isola stessa. Una volta tornati in Italia, i concorrenti vengono isolati in una casa senza radio e tv. Soltanto dopo la puntata in cui il naufrago fa il suo ritorno in studio, viene restituito il cellulare che era stato requisito prima della partenza per l'Honduras.Sull'Isola la vita è dura e i concorrenti devono sapersi arrangiare. Grecia rivela che i naufraghi hanno a disposizione una modica quantità di sapone naturale (per non inquinare): quando finisce sono costretti a lavarsi solo con l'acqua di mare. La Colmenares aggiunge: "Tutto è estremamente difficile, devi dormire sulla sabbia fredda e umida, scomoda e irregolare. E quando ti svegli spesso è tutto bagnato. Ma a me non dava fastidio: ero felice di tutto. A parte per insetti, zanzare e scarafaggi enormi".Inoltre, Grecia ci rivela alcuni dettagli sul rapporto tra i concorrenti e i membri della produzione: i cameramen sono sempre presenti, anche di notte, ma è vietato parlare con loro o guardarli mentre riprendono. Per quanto concerne i confessionali, i naufraghi vengono chiamati - a gesti o con uno sguardo - da un autore e devono rispondere a delle domande ma senza la possibilità di interazione. Le uniche persone con cui i famosi possono parlare sono lo psicologo e il medico, in questo caso solo di argomenti strettamente relativi alla propria salute.
    Meghan Markle diva a New York

    Meghan Markle diva a New York


    Al settimo mese di gravidanza, Meghan Markle è atterata a New York, per la prima volta da duchessa di Sussex, dopo le nozze del maggio scorso con il principe Harry. Meghan, non accompagnata dal marito, ha scelto di alloggiare al The Mark, nell"Upper...

    Al settimo mese di gravidanza, Meghan Markle è atterata a New York, per la prima volta da duchessa di Sussex, dopo le nozze del maggio scorso con il principe Harry. Meghan, non accompagnata dal marito, ha scelto di alloggiare al The Mark, nell"Upper East Side. Scopo del viaggio privato, della durata di cinque giorni, è festeggiare l'arrivo del bebè con le amiche.Nonostante il basso profilo tenuto, la presenza di Meghan non è certo passata inosservata. Circondata da bodyguards e seguita da paparazzi, la duchessa ha diviso il suo tempo tra visite ai musei e cene in ristoranti lussuosi. Meghan accompagnata da Abigail Spencer, sua ex co-protagonista in Suits, ha visitato il Met Breuer, sede distaccata del Metropolitan Museum lasciando increduli i visitatori. Le due, e il loro entourage, hanno poi pranzato al ristorante del Surrey hotel.Nel pomeriggio, rientrata in hotel, la Duchessa è stata raggiunta da altre amiche: la designer Misha Nonoo, Jessica Mulroney giunta appositamente da Toronto, e Serena Williams. Tutte riunite per il baby shower. Per questo evento, una delle sale private dell'hotel, sarebbe stata addobbata con rose e con alberi di arancio.Nel programma newyorkese, la futura mamma ha trovato spazio anche per una cena al The Polo Bar, uno dei ristoranti preferiti da celebrità come Gwyneth Paltrow e Donald Trump. Qui Meghan in compagnia della tennista Serena Williams e di altri amici ha trascorso tre ore spensierate. La campionessa e la duchessa da tempo ormai sono vicine. Dopo essersi conosciute nel 2010 durante il Super Bowl a Miami le due hanno stretto un forte legame.
    Achille Lauro ricompra i gioielli alla madre:

    Achille Lauro ricompra i gioielli alla madre: "Io sono il buon esempio"


    Dopo le polemiche alimentate da Striscia la Notizia su un presunto legame tra la sua canzone sanremese Rolls Royce e l'assunzione di sostanze stupefacenti, Achille Lauro decide di aprire il suo cuore ai tanti fan che seguono la sua pagina Instagram, in...

    Dopo le polemiche alimentate da Striscia la Notizia su un presunto legame tra la sua canzone sanremese Rolls Royce e l'assunzione di sostanze stupefacenti, Achille Lauro decide di aprire il suo cuore ai tanti fan che seguono la sua pagina Instagram, in un lungo post i cui ripercorre delle fasi dolorose del suo passato.Al di sotto di una foto che lo ritrae in uno sgargiante vestito verde acqua, il giovane trapper romano parla della sua vita, soffermandosi su tratti importanti dell'infanzia, vissuta in una famiglia onesta, ma con molti problemi economici. In particolare, ci tiene a sottolineare l'altruismo della madre, donna che accoglieva in casa propria bambini di altre famiglie ''anche quando possibilità non ne aveva''. Una mamma dedita ai figli e alla propria famiglia, al punto da impegnare i gioielli che le erano stati lasciati in eredità dalla propria madre per riuscire a coprire i numerosi debiti contratti.Sforzi e sacrifici ripagati dal grande successo ottenuto da Achille, che grazie anche alla sua partecipazione a Sanremo, è salito alla ribalta nazionalpopolare e ha visto incrementare i suoi bagagli e la sua fama artistica. Infatti, dichiara di aver ricomprato tutti i gioielli che erano stati dati in pegno dalla madre, dando segno della grande generosità che gli era stata insegnata dalla stessa.Tutto ciò serve a ribadire un chiaro concetto: "Non voglio essere un buon esempio, io sono il buon esempio". Forse per scrollarsi di dosso polemiche e critiche piovute come grandine nelle scorse settimane, che lo etichettavano come un promoter dell'assunzione di droghe. Visualizza questo post su Instagram Sono figlio di gente onesta, il secondo di due fratelli. Mia madre é sempre stata una persona altruista, generosa, longamine. Abbiamo vissuto con altri bambini perché mia mamma prendeva in casa figli di famiglie in difficoltà, anche quando possibilità non ne aveva. Siamo figli di chi ha dedicato tutta la propria vita al lavoro, a cui tuttavia per tanti anni nessuno ha mai riconosciuto nulla. Ho ricordi di momenti in cui non si sapeva che fine avremmo fatto, se saremmo riusciti a coprire i debiti. Ricordo quando fuori fingevo di aver già cenato perché mi vergognavo a uscire e a non avere soldi per pagare il conto. Oggi ho pagato per riavere i gioielli che mia madre aveva impegnato. Quei gioielli che sua madre le aveva regalato erano l"unico ricordo che conservava di lei. Le generosità che mi è stata insegnata è la mia più grande ricchezza. Io sono come i tanti ragazzi della mia generazione, siamo cresciuti da soli crescendoci l"un l"altro. Nessuno conosce la mia vera storia. Non voglio essere un buon esempio, Io sono un buon esempio. ALUn post condiviso da ACHILLE LAURO (@achilleidol) in data: Feb 19, 2019 at 12:28 PST
    Il valore della coerenza

    Il valore della coerenza


    Mesi di ricerca per definire una brand essence pregnante, che permetta di comunicare veramente chi si è e quale sia la propria proposta di valore, non hanno alcun valore, se la piattaforma di marca che incarna questi risultati non si traduce, con...

    Mesi di ricerca per definire una brand essence pregnante, che permetta di comunicare veramente chi si è e quale sia la propria proposta di valore, non hanno alcun valore, se la piattaforma di marca che incarna questi risultati non si traduce, con costanza e coerenza, nella comunicazione e nei comportamenti di una azienda.In sostanza lavorare sul brand è inutile se poi non applichi la brand identity con coerenza su tutti i touchpoint, sia all"interno che all"esterno dell"azienda e in concerto tra loro. Un logo da solo, per quanto bello o efficace non basta.Cosa significa nel concreto applicare la brand identity in modo coerente? Innanzitutto capire qual è il posizionamento di marca, i valori, il tono di voce.Poi prendere coscienza di quali siano i propri touchpoint principali, i punti di contatto tra il brand e l"utente. Il brand infatti esiste non solo nel prodotto e nella pubblicità "standard" ma vive (e comunica continuamente) attraverso un ventaglio ampio di declinazioni concrete.Partendo dai punti di contatto più fisici, per poi arrivare a quelli più immateriali, sono diversi gli aspetti da tenere in considerazione per lavorare sulla brand consistency. La funzione del packaging, ad esempio, non si esaurisce nella protezione e nel trasporto di un prodotto ma può diventare un veicolo di messaggi rilevanti per il consumatore, per rendere l"esperienza di consumo di un prodotto più appagante, divertente, o che aggiunge informazioni utili sull"utilizzo. Pensiamo ad esempio ai vasetti di Nutella che hanno sempre raffigurato i personaggi del cartoni animati preferiti dai bambini, riempiendo le credenze di casa con oggetti che quotidianamente rinnovano il rapporto con il brand.Anche gli store fisici sono un touchpoint importante e possono lavorare sul lato esperienziale del brand: Palazzo Fendi, a Roma, è un flagship store che rispecchia il patrimonio culturale della maison di moda: "la storia, l"arte e la bellezza di Roma fanno parte del DNA di Fendi". Il messaggio, elevato e sicuro, arriva diretto e si sostanzia non solo nelle collezioni e nell"architettura del palazzo ma si arricchisce di esperienze coerenti: il terzo piano di Palazzo Fendi è stato trasformato nel primo hotel Fendi e lo store ospita istallazioni sempre diverse create da artisti emergenti.Passiamo quindi a parlare della consistency ad un livello più immateriale, e cioè la declinazione della brand identity a livello di linguaggio: la verbal identity definisce i contenuti tematici attorno ai quali ruota la narrazione di un brand e soprattutto il registro comunicativo, il "tono di voce" che deve essere coerente con la propria identità e rilevante per il proprio target, attraverso tutti i canali di comunicazione. The Official Ferrari Magazine è un canale di comunicazione di Ferrari che esprime con coerenza una identità "da campione". Tutti gli articoli della home page, infatti, iniziano con termini chiave che non lasciano spazio al dubbio di trovarsi di fronte ad una eccellenza: "La Ferrari 246 Dino Tasmania dominò il campionato della Tasman Cup del 1969", "Trionfo da record: il V8 Ferrari è Engine of the Year 2018", o ancora "Le Ferrari messe all"asta raggiungono prezzi da record"... potremmo continuare e troveremmo ancora macchine eroiche, da podio e sensazionali. Anche il gruppo Virgin insiste su mercati molto diversi con sub-brand con identità visive distinte ma con una forte coerenza di fondo a livello di tone of voice, con un registro sempre fresco, energico e sfidante. Questo rende Virgin estremamente riconoscibile.Per coltivare la consistenza della brand identity lungo tutti touchpoint è importante lavorare anche all"interno dell"azienda: i template delle presentazioni, il modo di comunicare, il registro di linguaggio che si utilizza sia con i clienti che tra colleghi. Perché quanto più si condivide uno stile e lo si "vive", tanto più lo si fa proprio in modo da trasmetterlo in modo spontaneo anche ai clienti.Certo, non tutti possono permettersi di avere uno store come Palazzo Fendi, ma il concetto non cambia. Anche il più semplice stand fieristico può essere pensato per incarnare al meglio la propria brand essence e il proprio posizionamento di marca. La coerenza, di fatto, non ha un costo. Al massimo richiede lo sforzo di comprendere veramente chi siamo e del rigore con cui decliniamo questa identità in ogni manifestazione del brand.
    Un nuovo modo di pensare l'economia e la finanza

    Un nuovo modo di pensare l'economia e la finanza


    L'economia e la finanza sono settori da esplorare con gli strumenti giusti, utili a comprendere al meglio i meccanismi che ne regolano la struttura e il funzionamento. Dal generale contesto economico alle novità di mercato, infatti, la conoscenza...

    L'economia e la finanza sono settori da esplorare con gli strumenti giusti, utili a comprendere al meglio i meccanismi che ne regolano la struttura e il funzionamento. Dal generale contesto economico alle novità di mercato, infatti, la conoscenza necessaria per orientarsi in un mare tanto amplio è notevole, considerato inoltre il fatto che l'economia e la finanza sono settori in cui l'impatto dell'innovazione e delle nuove tecnologie si manifesta nella misura più esplicita.A partire dalle prossime settimane Il Giornale lancerà una sezione specificatamente dedicata alle tematiche economico-finanziare, puntando a rafforzare la conoscenza e l'informazione dedicata alle più importanti questioni in materia e, in particolare, agli sviluppi più interessanti nel campo dell'innovazione settoriale e della gestione del risparmio. Il progetto sarà portato avanti in collaborazione con Moneyfarm, arrembante società milanese attiva nel settore della finanza "di confine", giovane e dinamica realtà protagonista a livello europeo per quanto riguarda la gestione digitale del risparmio, votata per quattro anni consecutivi (2015-2018) miglior servizio di consulenza indipendente in Italia.I pilastri dell'attività operativa di Moneyfarm sono chiari e innovativi. La società offre ai clienti prodotti di investimento ad hoc fortemente orientati al profilo del soggetto con cui è in interazione basando la sua attività su quattro pilastri: diversificazione, ottimizzazione dei costi, ricerca di un orizzonte temporale adeguato e monitoraggio costante del portafoglio del cliente. Inserita dall'Agi tra le "start-up modello" italiane, Moneyfarm ha racolto oltre 30 milioni di euro per la sua attività operativa e le recensioni del suo operato da parte dei clienti riportano feedback estremamente positivi, con un grado di soddisfacimento complessivo che sfiora il 95%.La sinergia tra la testata e Moneyfarm si propone di portare avanti uno sviluppo sistemico della consapevole, chiara e trasparente conoscenza di realtà fondamentali per la nostra esistenza quotidiana e, soprattutto, di favorire una presa di consapevolezza dell'esistenza di importanti opportunità nel campo della gestione del risparmio e dell'investimento anche in un Paese, come l'Italia, che ha storicamente visto una preponderanza dei canali tradizionali della finanza. Particolare interesse sarà dedicato al campo del fintech, non più da considerarsi una sorta di "ultima frontiera", quanto piuttosto una realtà concreta e ricca di opportunità e prospettive.William Bagehot, padre del giornalismo economico e fondatore dell'Economist, ha detto che "la vita è un compromesso tra ciò che la tua personalità vuole che tu faccia, ciò che la tua esperienza ti consiglia di fare e ciò che i tuoi nervi ti consentono di fare". Questo ragionamento vale anche come descrizione delle dinamiche economico-finanziarie. Con la consapevolezza del fatto che ogni buon risparmiatore e investitore deve tenere ben presente il fatto che, nell'agire per sfruttare le diverse opportunità che i mercati mettono a disposizione, mosse lungimiranti devono essere dettate in maniera dominante dalla conoscenza razionale e dall'esperienza consolidata. Per questo la conoscenza dei segreti della finanza e delle sue prospettive di sviluppo è importante ed è la più grande assicurazione per prevenire che beni, ricchezze e risparmi, i frutti di lavoro e sacrifici, possano essere messi a rischio o minacciati da shock di varia natura, dai "cigni neri" contro cui di recente il Ministro Paolo Savona ha lanciato un avvertimento, o da azioni promosse senza la dovuta conoscenza della materia.I temi rilevanti non mancano: il filone dominante del progetto sarà, in ogni caso, fortemente concentrato sul risvolto concreto che le grandi realtà e le novità del contesto economico finanziario possono garantire a investitori e risparmiatori consapevoli delle loro potenzialità. Contribuendo a rafforzare un contesto generale che necessita in maniera vitale di stabilità.Moneyfarm ti aspetta per pianificare il tuo percorso ottimale d'investimento. Scopri i servizi di un operatore premiato come miglior servizio di consulenza finanziaria in Italia.
    Uomini e donne, Lorenzo ospite al Trono Over: È il momento di scegliere.

    Uomini e donne, Lorenzo ospite al Trono Over: È il momento di scegliere.


    È tempo di decidere per Lorenzo Riccardi, tronista del Trono Classico nell"ultima stagione di Uomini e Donne. Venerdì prossimo, Lorenzo, protagonista insieme alle corteggiatrici Claudia e Giulia de La Scelta, in prima serata su Canale 5, sceglierà...

    È tempo di decidere per Lorenzo Riccardi, tronista del Trono Classico nell"ultima stagione di Uomini e Donne. Venerdì prossimo, Lorenzo, protagonista insieme alle corteggiatrici Claudia e Giulia de La Scelta, in prima serata su Canale 5, sceglierà infine a chi accordare la sua preferenza.In occasione dello speciale, il pubblico ha accolto Lorenzo nel corso della registrazione del Trono Over, dove l'ex corteggiatore di Sara Affi Fella ha fatto il suo ingresso in studio portando con sé lo scranno sul quale troneggia da mesi. Il pubblico è curioso: Lorenzo riuscirà nel suo intento di trovare una compagna con cui condividere un rapporto d"amore duraturo?È con spirito ironico che il giovane milanese ha rivelato alle telecamere di aspettare con somma trepidazione il momento in cui finalmente farà la sua scelta. Ha inoltre ricordato la precedente esperienza nei panni del corteggiatore, quando fu rifiutato. Lorenzo ha siglato questo momento, tanto importante per la sua vita, tatuandosi sul braccio un trono con le parole sì e no.La sua paura, adesso, è quella di prendere una decisione sbagliata, che vorrebbe rimandare il più possibile. Meglio ancora, scherza Lorenzo, vorrebbe addirittura saltare quel momento e dire: "Basta, non scelgo più"" Maria De Filippi ride di gusto alla battuta e gli domanda cosa porterà in villa: "Ho pronto l'abito. Nella valigia metto tanta speranza, ce ne vuole più di una, e poi pigiamino. C'è la spa? In qualche modo farò, c'ho la panza!"Prima di salutare e defilarsi dietro le quinte, Lorenzo si complimenta con le signore del parterre del Trono Over e spende per Gemma delle parole di apprezzamento: "Posso dirti che sei più bella dal vivo che in televisione?"
    Jennifer Lopez, sexy pole dance per il fidanzato e per il nuovo film

    Jennifer Lopez, sexy pole dance per il fidanzato e per il nuovo film


    49 anni (anzi, 50 a luglio) e non sentirli. Jennifer Lopez si allena con esercizi di pole dance davanti al fidanzato - l'ex giocatore di baseball Alex Rodriguez - che posta il video nelle sue Stories di Instagram.L'attrice e cantante statunitense si sta...

    49 anni (anzi, 50 a luglio) e non sentirli. Jennifer Lopez si allena con esercizi di pole dance davanti al fidanzato - l'ex giocatore di baseball Alex Rodriguez - che posta il video nelle sue Stories di Instagram.L'attrice e cantante statunitense si sta preparando duramente per "Hustlers", il nuovo film in cui vestirà (si fa per dire...) i panni di una ballerina e spogliarellista. Per affrontare al meglio le riprese, JLo sta prendendo lezioni di pole dance da una ballerina del Cirque du Soleil. In un'intervista a Jimmy Kimmel, la Lopez ha rivelato che tale allentamento è molto faticoso e che le ha provocato anche dei lividi. Ma Jenny From The Block è una tipa tosta e sembra essersi ormai appassionata a questa che ha definito "un'acrobazia pura".[[video 1648150]]Inoltre, a consolarla dalla fatica, ci pensa il fidanzato Alex Rodriguez che le sta vicino e posta il video di Jennifer sulle sue Instagram Stories. Fisico perfetto, tacchi alti e un look a metà strada tra il sexy e lo sportivo, la Lopez dimostra già una certa maestria con le acrobazie e anche una notevole grazia. Nella sua carriera JLo ha dimostrato di sapersi reinventare e di cambiare, passando dalla musica al grande e al piccolo schermo. Quello che invece non sembra mai cambiare è il suo corpo che appare fresco e scattante come 20 anni fa.
    Sesso: gli adolescenti si informano su Internet

    Sesso: gli adolescenti si informano su Internet


    Il sesso è ancora un argomento poco affrontato nei vari ambiti di vita dei più giovani: familiare, sanitario e scolastico-educativo. Questo problema è emerso da un'indagine che ha coinvolto gli adolescenti italiani di 16-17 anni. In buona sostanza,...

    Il sesso è ancora un argomento poco affrontato nei vari ambiti di vita dei più giovani: familiare, sanitario e scolastico-educativo. Questo problema è emerso da un'indagine che ha coinvolto gli adolescenti italiani di 16-17 anni. In buona sostanza, oltre l'80% di loro reperisce informazioni sul sesso navigando in Internet e, nello specifico, sono l'89% dei maschi e l'84% delle femmine. La famiglia è sempre il luogo dove vengono affrontati meno argomenti come lo sviluppo sessuale, la fisiologia della riproduzione, le infezioni, le malattie sessualmente trasmissibili e i metodi contraccettivi. La percentuale dei giovani che discutono in famiglia di questi argomenti approfonditamente è bassa: soltanto il 20%.Questi e altri risultati emergono dal progetto "Studio Nazionale Fertilità" realizzato dall'Istituto Superiore di Sanità e dal Ministero della Salute. Il Ministro della Salute, Giulia Grillo, ha parlato a margine della conferenza stampa di presentazione: "I dati mostrano un gap informativo nei giovani. Ci sono tantissime informazioni che bisognerebbe fornire agli adolescenti, non è possibile affidarsi solo al Web. Proprio su questo voglio lavorare creando un database con informazioni verificate che potrebbe essere utile sia ai giovani ma anche agli adulti, visto che tutti cerchiamo informazioni su Internet. Credo che intanto l'insegnamento a scuola di questi temi possa rappresentare un punto fermo di informazioni certe e verificate".Il 94% dei ragazzi intervistati ritiene che proprio la scuola debba essere la fonte primaria dalla quale poter avere informazioni sui temi della sessualità e della riproduzione. Inoltre, il 61% di loro crede che questo dovrebbe iniziare dalla scuola secondaria di primo grado o anche prima. Infine, bisogna registrare anche un altro dato, ovvero che solo il 22% degli adolescenti vorrebbe ricevere le informazioni necessarie dai propri docenti, mentre il 62% vorrebbe che a occuparsene sia personale esperto ed esterno all'ambiente scolastico.
    La furia del web contro la protagonista di Capitan Marvel

    La furia del web contro la protagonista di Capitan Marvel


    Il film deve ancora uscire, ma i fan della Marvel si stanno già scatenando in rete, in particolar modo su Rotten Tomatoes, il noto sito di cinema, contro la protagonista di Capitan Marvel, Brie Larson, a causa delle sue posizioni femministe.L'attrice,...

    Il film deve ancora uscire, ma i fan della Marvel si stanno già scatenando in rete, in particolar modo su Rotten Tomatoes, il noto sito di cinema, contro la protagonista di Capitan Marvel, Brie Larson, a causa delle sue posizioni femministe.L'attrice, infatti, attivista e femminista impegnata, soltanto quest'estate aveva rilasciato alcune dichiarazioni considerate sessiste, che non sono andate giù a molti fan di sesso maschile. Nei commenti su Rotten Tomatoes, infatti, si sono avventati contro la giovane attrice accusandola addirittura di portare nel baratro la Marvel o affermando di voler boicottare il film non andando a vederlo."Sto dicendo che odio i maschi bianchi? No. Ma non voglio sentire cosa ha da dire un maschio bianco su "Nelle Pieghe nel Tempo". Voglio sentire cosa ne pensa una donna di colore, cosa ne pensano gli adolescenti. Se giri un film che è una lettera d"amore per le donne di colore, c"è la possibilità che una donna di colore non abbia accesso alla possibilità di scrivere una recensione di quel film", aveva detto.Capitan Marvel, scritto da Anna Boden, Ryan Fleck, Geneva Robertson-Dworet e Jac Schaeffer, si basa sul personaggio di Carol Danvers, versione cinematografica dell'omonimo fumetto, e segue le vicende della dinamica supereroina . Si tratta del primo film interamente incentrato su un personaggio femminile, prodotto dal colosso dei fumetti ed uscirà nelle sale cinematografiche italiane l'8 marzo. Che sia stata la Larson a suggerire la data di uscita?
    Più di 20 sigarette al giorno sono un rischio anche per la vista

    Più di 20 sigarette al giorno sono un rischio anche per la vista


    Che le sigarette non siano un toccasana per la nostra salute è cosa ormai risaputa. Il fumo infatti fa male ai polmoni, al cuore e alle arterie. Ma da oggi la scienza ci avverte che anche i nostri occhi rischiano di essere compromessi dalle sigarette....

    Che le sigarette non siano un toccasana per la nostra salute è cosa ormai risaputa. Il fumo infatti fa male ai polmoni, al cuore e alle arterie. Ma da oggi la scienza ci avverte che anche i nostri occhi rischiano di essere compromessi dalle sigarette. Più di 20 al giorno infatti indeboliscono la nostra vista, e soprattutto la sua capacità di distinguere colori e contrasti cromatici. A metterci in guardia è una ricerca condotta dalla Rutgers University e pubblicata sulla rivista Psychiatry Research. Sono stati presi in esame 71 individui sani, otto di questi fumatori molto saltuari, che nella loro vita hanno fumato al massimo una quindicina di sigarette, e 63 assidui fumatori, con più di venti sigarette fumate quotidianamente. Questi ultimi mostravano una netta dipendenza dalla nicotina e nessuna intenzione di volere smettere il loro vizio.I volontari avevano tutti un"età compresa tra i 25 e i 45 anni e una vista normale rispetto alla media. I partecipanti sono stati fatti sedere a 149 centimetri di distanza di fronte a un monitor a tubo catodico da 19 pollici che mostrava loro degli stimoli. Gli studiosi hanno poi confrontato il modo in cui hanno discriminato colori e contrasti cromatici, leggere ombreggiature. Ebbene, i fumatori avevano difficoltà nella capacità di discriminare bene contrasti e colori, in particolar modo quelli riferiti alle tonalità rosso-verde e blu-giallo.Da qui è stato dedotto che l"assunzione di sostanze tossiche presenti nelle sigarette, può portare a una perdita della visione del colore. Anche studi precedenti avevano associato il fumo a problemi alla vista, come la degenerazione maculare. I ricercatori hanno inoltre sottolineato che dal momento che la nicotina danneggia il sistema vascolare, a questo punto sono con ogni probabilità danneggiati anche i vasi sanguigni e i neuroni nella retina.
    Incinta e sexy? Federica Nargi fa scuola

    Incinta e sexy? Federica Nargi fa scuola


    Giunta ormai all'ottavo mese, Federica Nargi si abbanda ai seflfie premaman prima di dare il benvenuto al piccolo Matri e si mostra in tutte le sue forme rese ancora più prorompenti dalla gravidanza.L'ex velina di Striscia la Notizia ribadisce lo...

    Giunta ormai all'ottavo mese, Federica Nargi si abbanda ai seflfie premaman prima di dare il benvenuto al piccolo Matri e si mostra in tutte le sue forme rese ancora più prorompenti dalla gravidanza.L'ex velina di Striscia la Notizia ribadisce lo scorrere del tempo con unn dida esplicita su Instagram: "#8monthspregnant", si legge infatti accanto allo scatto del profilo. Un pancione che cresce ma che non sembra aver limitato il lavoro della moglie del calciatore, sempre curatissima tra uno shooting e una passeggiata al parco con la piccola Sofia, di appena due anni. Così, dopo aver festeggiato il suo ventinovesimo compleanno in famiglia, la bellissima sarda si concede a un party più scatenato insieme alle sue amiche. La scelta dell'outfit ricade così su un vestitino accattivante ma non aggressivo - per via della stampa leopardata - abbinato a un sensuale rossetto rosso e uno sguardo penetrante. Visualizza questo post su Instagram #8monthspregnantUn post condiviso da federica nargi (@fede_nargi) in data: Feb 9, 2019 at 1:57 PST E se il pancione non si può più nascondere, perchè non metterlo in bella mostra? Questo il regalo della meravigliosa soubrette che fa ai suoi fan, mostrando come nonostante la gravidanza inoltrata sia ancora oggetto di ammirazione da parte del pubblico femminile e di desiderio da parte degli uomini.La showgirl e il compagno, il calciatore Alessandro Matri, a brevissimo saranno di nuovo genitori e per prepararsi all'arrivo della seconda femminuccia sembra stiano rallentando il ritmo (ad eccezione di alcuni impegni improcrastinabili, Federica è infatti testimonial di diversi brand e con la maternità ha ampliato i suoi impegni). Salvo imprevisti, il parto dovrebbe essere a marzo e anche per la piccola Sofia, la loro primogenita, l"attesa sta per concludersi.
    Facebook è un

    Facebook è un "gangster digitale": colpa delle fake news


    I parlamentari britannici contro Facebook. Il rapporto stilato da una commissione pubblica inchioda il social network per via della diffusione di fake news.La commissione è stata al lavoro per 18 mesi, accusando Facebook di aver ostacolato l"inchiesta:...

    I parlamentari britannici contro Facebook. Il rapporto stilato da una commissione pubblica inchioda il social network per via della diffusione di fake news.La commissione è stata al lavoro per 18 mesi, accusando Facebook di aver ostacolato l"inchiesta: tanto che i parlamentari - i quali da tempo chiedono la formulazione di un codice etico contro le fake news - hanno definito il social "gangster digitale".Le indagini hanno preso le mosse dalla presunta violazione di una legge: Facebook avrebbe venduto, senza permesso, i dati privati degli utenti. "Alle aziende come Facebook non dovrebbe essere permesso di comportarsi come gangster digitali nel mondo online, ritenendo di essere al di sopra e oltre la legge" si legge nel rapporto, come riporta Sky. Secondo gli stessi parlamentari, la democrazia è in pericolo a causa della diffusione massiva di disinformazione e bufale, soprattutto quelle che arrivano da fonti non identificabili. Queste conclusioni sono state formulate in un"ottica di comunicazione elettorale, ma possono essere estese anche ad altri ambiti.Lo stesso Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, è stato accusato di mostrare "disprezzo" nei confronti della commissione che ha svolto l"indagine, mentre il social rappresenta una sorta di zona grigia per quanto riguarda la regolamentazione.Il codice etico che viene quindi proposto sarebbe supervisionato da qualcuno che sia indipendente e che abbia il potere di avviare azioni legali contro le aziende che lo violeranno, comminando multe anche molto salate. Alla fine dell"anno, il governo britannico ha in programma di realizzare un libello con delle proposte di riforma per rendere Internet e i social media più sicuri.
    Loredana Bertè:

    Loredana Bertè: "Il premio Ariston? Ce l'ha ancora Bisio"


    Al Festival di Sanremo 2019 ha ottenuto un enorme successo, tanto da ricevere una standing ovation dal pubblico dell'Ariston. Un'esperienza che Loredana Bertè ha raccontato ai microfoni di Che tempo che fa, intervistata da Fabio Fazio. Ma, oltre ad...

    Al Festival di Sanremo 2019 ha ottenuto un enorme successo, tanto da ricevere una standing ovation dal pubblico dell'Ariston. Un'esperienza che Loredana Bertè ha raccontato ai microfoni di Che tempo che fa, intervistata da Fabio Fazio. Ma, oltre ad esibirsi con Cosa vuoi da me e a raccontare la storia della sua canzone, la Bertè si è tolta qualche sassolino dalla scarpa.Per lei, che non è salita sul podio del Festival, Claudio Bisio aveva promesso un premio speciale, il premio del Teatro Ariston, inventato sul momento, per placare le polemiche del pubblico in sala, che la vedeva già vincitrice. Ma la cantante sostiene di non aver mai ricevuto il premio: "Io non l'ho visto- aggiungendo scherzosamente- Ce l'ha Bisio". Per il momento dovrà accontentarsi del doppio disco di platino di Stasera non ti dico no, consegnatole da Fabio Fazio.Loredana, infine, conferma che non parteciperà più a Sanremo, promettendo: "Ci andrò quando lo presenteranno Topolino e la Banda Bassotti".